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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

lunedì, dicembre 08, 2008

Bologna, svegliati !

Giornata festiva, Immacolata Concezione, da dedicare ad un prolungato fine settimana di riposo ed a godersi il clima natalizio dei negozi illuminati e delle persone alla ricerca del regalo “giusto” per amici e parenti.
Ma, anche, giornata in cui il quotidiano della città, Il Resto del Carlino, esce con tre significativi articoli che riguardano Bologna.
Bologna è la città meno sicura d’Italia, con il non invidiabile record delle violenze sessuali.
Confermiamo una posizione negativa che già avevamo acquisito, precipitando rapidamente dopo gli anni della attenzione alla sicurezza della Giunta Guazzaloca.
Con il sindaco forestiero frotte di elementi che stravolgono il tessuto sociale e culturale della città hanno creduto (purtroppo a ragione) di trovare rifugio qui da noi, come se fosse un porto di mare.
Ma oggi vediamo anche due altre notizie strettamente collegate e che possono in parte spiegare perché la nostra città è così rapidamente decaduta.
Tre “bulle” aggrediscono una quindicenne, la picchiano e le rubano il cellulare.
Arrestate dicono “lo abbiamo sempre fatto e nessuna si era ribellata”.
Vai a leggere l’articolo e scopri che le tre delinquenti sono: una dominicana e due slave.
Immigrate, dunque, figlie evidentemente di immigrati – vista la loro giovane età – estranee al tessuto sociale e culturale di Bologna.
Altro articolo.
Tredicenne palpeggia hostess al Motor Show.
Le ragazze immagine di simili manifestazioni sono indubbiamente avvenenti e vestite in modo da attirare l’attenzione, ma la reazione del tredicenne è francamente eccessiva.
Anche qui, leggiamo l’articolo e scopriamo che il ragazzo è figlio di immigrati marocchini ed era al Motor Show con un altro coetaneo, anche lui marocchino.
Contesto il fatto che non sia stato posto in evidenza, sin dal titolo degli articoli, che i due episodi di violenza sono stati opera di immigrati.
Contesto il fatto che il quotidiano della mia città non abbia avuto il coraggio di collegare i tre fatti.
Contesto il fatto che non abbia messo in risalto come l’insicurezza che viviamo in una Bologna fino a 5 anni fa tranquilla e opulenta, sia il risultato di quel malinteso senso di “accoglienza” che è caratteristica portante della sinistra.
Se vogliamo recuperare a noi l’uso della città, come deve essere, dobbiamo avere il coraggio di dire chiaro e tondo che il maggior pericolo alla nostra stabilità sociale e culturale viene dall’immissione frettolosa e senza controllo di immigrati.
E’ quindi necessario che la prossima amministrazione comunale adotti quegli stessi provvedimenti cautelativi, come quelli promossi dal sindaco leghista di Cittadella o dai sindaci leghisti di Treviso e Verona, per circoscrivere il fenomeno immigratorio, controllarlo, disinnescarlo.
E’ necessario che si chiuda, definitivamente, il capitolo sulla costruzione di una moschea a Bologna e, anzi, si riducano quelle esistenti per poter controllare meglio i frequentatori e quanto viene elaborato in tali sedi.
E’ necessario che ci si renda conto da dove viene il pericolo maggiore per la nostra sicurezza e lo si affronti prima di ritrovarci in una situazione simile a quella delle banlieu francesi, dove gli ultimi arrivati, con la violenza, pretendono di imporre le loro leggi e la loro presenza.
Ricordiamo che la storia è piena di popoli che, ingenuamente, diedero ospitalità e lavoro ad estranei che, poi, li sottomisero, sottraendo la loro terra e la loro libertà.

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