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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, ottobre 04, 2008

Scuola:meno occupare, più lavorare

La cronaca bolognese riporta notizie della giornata scolastica di venerdì 3 ottobre.
Maestri e insegnanti che occupano le scuole, insultano un parlamentare di Berlusconi, ostruiscono le pubbliche vie.
I giovani di An che azzeccano uno slogan: meno occupare, più lavorare.
E la magistratura che fa ?
Archivia l’esposto presentato dall’on. Garagnani.
Non è reato occupare una scuola.
E immagino che nessun provvedimento sarà preso contro quei maestri e genitori che ieri hanno bloccato il traffico (mentre una salatissima multa si è beccato il proprietario di un’auto parcheggiata male e che aveva ostruito il passaggio a due bisonti dell’Atc).
Mi domando, quale concetto di Autorità, di Gerarchia, di Rispetto verso il prossimo possano mai elaborare quei bambini che vedono i loro genitori e i loro maestri, cioè coloro i quali dovrebbero rappresentare l’esempio da seguire, che con prepotenza vogliono imporre le loro idee, alla faccia del voto democratico della maggioranza degli Italiani.
E ci si meraviglia se crescono bulli, quando hanno sotto gli occhi simili comportamenti ?
La Riforma Gelmini, che altro non è che il secondo passo – dopo la Riforma Moratti – per tornare alla scuola Gentiliana, l’unica funzionante, è necessaria, anche troppo in ritardo e, forse, bisognerebbe ripristinare non solo il maestro unico, la divisa, il voto in condotta, ma anche la bacchettata sulle dita, a cominciare da quelle dei genitori che impartiscono simili lezioni.
Per finire un commento sull’aggressione verbale che ha subito l’on. Garagnani (e che non si è trasformata in aggressione fisica solo per la presenza delle Forze dell’Ordine).
Ho letto che un maestro avrebbe apostrofato il parlamentare di Berlusconi vantandosi di insegnare l’antifascismo.
Bacchettate sulle dita anche a quel maestro.
A scuola i docenti devono insegnare italiano, storia, geografia, matematica, non l’antifascismo.


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4 commenti:

elino ha detto...

Se non ti piacciono l'antifascismo e la resistenza perché non cambi paese visto che sono alla base della nostra Costituzione? Puoi sempre andare in Bulgaria.

Massimo ha detto...

Non è vero che l'antifascismo e la resistenza siano alla base della costituzione. Non vi è scritto da nessuna parte ed è solo una favola successiva messa in piedi dai comunisti per accreditarsi come padri della Patria e come partito democratico.
Finora, poi, ho sempre letto di personaggioni di sinistra che promettevano (senza mantenere, come è loro abitudine) di emigrare (naturalmente in Francia ...) ogni volta che veniva votato Berlusconi.
Noi di Destra restiamo in Italia per migliorarla. In fondo le mode, come l'antifascismo e la resistenza, passano sempre ... :-D

Josh ha detto...

Non posso esimermi dal segnalare una cosa che come ha mandato in bestia me, idem farà con te. Si parlava della situazione scuola in questi giorni. Esistono docenti ‘come una volta’, preparati e seri. Ma guarda anche prima del decreto Gelmini. Visto questo, viene una voglia di tagli, tagli, tagli:
a Reggio Emilia esiste un liceo in cui un ‘prof’ insegna la letteratura italiana con…il rap…in classe. dice

"Mi presento / di solito io faccio il professore / ma nonostante questo / le rime le faccio con il cuore"

e dice pure

"I rapper sono i poeti di oggi. Inoltre una scuola intelligente, come quella dove insegno,
sa che quando professori e studenti fanno attività assieme la qualità dell’insegnamento ha un’impennata verticale.
Fare lezione con il rap è un modo di fare ciò che amo (insegnare) parlando di ciò che amo (il rap)".

"Del rap mi definisco un credente, ma non praticante."

http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2008/09/24/120515-prof_lezione_ritmo.shtml

pure cattolico, anzi ovviamente cattocomunista....

questa la chiamano scuola anzi no Liceo!!
e quello è un prof! Guarda era una lezione di ‘itaGLiano’ rappato, non è l’okkupazione di questi giorni

http://it.youtube.com/watch?v=7tB7sLUg7RI

Allora banlieusard sono molti studenti, insegnanti, presidi e chi più ne ha più ne metta.

Massimo ha detto...

Quando i presidi e gli insegnanti di oggi sono gli okkupanti di ieri, allora non si può pretendere che insegnino greco e latino, invece del rap.
E non si può pretendere che in Italia si abbia una istruzione pubblica qualificata.
Ma loro non possono poi pretendere uno stipendio superiore a quello che percepiscono.