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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, settembre 27, 2008

Il riscaldamento, finalmente !

Come un principe medievale, il sindaco forestiero ha finalmente, dopo una settimana di temperature abbondantemente al di sotto della media, concesso al popolo di riscaldare le proprie abitazioni.
Nella serata di venerdì, mentre stavo proprio parlando del problema, ho sentito il classico gorgoglio dell’acqua nelle tubature, ad indicare che, prontamente, l’amministratore del nostro piccolo condominio (5 condomini) aveva provveduto ad attivare fuochista, terzo controllore e non so chi altro che, con le moderne leggi da grande fratello, è da noi pagato per accendere, spegnere e fare la manutenzione della caldaia, sfortunatamente centralizzata.
Sfortunatamente perché chi ha la fortuna di avere il riscaldamento autonomo, non ha certo il problema di attendere le date che, con rigore prussiano meritevole di essere applicato in ben altre circostanze, ci obbligano a restare al freddo fino al 15 ottobre o dal 15 aprile (a meno che non sia un trucco per costringerci a rivolgerci a chi esegue i lavori per trasformare il riscaldamento da centralizzato ad autonomo ...).
Ed ogni volta è la stessa, medesima, storia, con la giunta incapace di provvedere tempestivamente, ma solo quando i raffreddori sono già diffusi.
Bisogna però riconoscere che non è tutta colpa del sindaco forestiero, perché se i ritardi sono tutti imputabili a lui ed ai suoi assessori, la normativa di riferimento è il Dpr 412 del 1993, firmato da Scalfaro presidente della repubblica e Ciampi presidente del consiglio (quindi, di riffa o di raffa, suoi compagni di cordata) .
Un provvedimento macchinoso, redatto con la classica filosofia di chi pensa di dover “insegnare” tutto al prossimo, anche come risparmiare sul riscaldamento di casa.
Come se i cittadini spendessero a cuor leggero per il riscaldamento.
Così hanno imposto, tanto per cambiare, delle regole.
Quando accendere, quando spegnere, quale temperatura massima, quanti addetti alla caldaia.
E quello che costava pochissimo una volta, quando era un condomino che provvedeva ad accendere e regolare i “cavalieri” del termostato, ecco che adesso viene a costare in fatture di assistenza “specializzata”.
Ed è ridicola anche la limitazione sulle date, visto che non credo di essere stato l’unico ad essere munito di stufe elettriche e di averle accese per riscaldare la casa, consumando in elettricità, quel che una legge miope ed una giunta in perenne ritardo, mi ha imposto di risparmiare nel metano.
Quando Calderoli metterà mano alle leggi inutili da abrogare, pensi anche al dpr 412 del 1993, perché i cittadini sanno benissimo come comportarsi per risparmiare sui costi.
E ci riusciremmo benissimo, senza neanche soffrire il freddo, se non intervenissero i politici con i loro regolamenti e con i loro ritardi.

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