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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, settembre 13, 2008

Il Bologna in gonnella

Doveva essere la prima volta degli Americani nel mondo del calcio professionistico italiano, invece l’avvocato Tacopina non ha trovato i soldi e così è la prima volta – a Bologna – di un presidente in gonnella per la squadra più amata dalla città.
Francesca Menarini, figlia del costruttore Renzo, è stata formalmente incoronata ieri presidente del Bologna.
E’ un successo mediatico, come argutamente e spiritosamente annota oggi su Il Resto del Carlino Stefano Biondi, ma è anche un segno dell’impegno che la famiglia Menarini, dopo essere stata socio di minoranza con Alfredo Cazzola, intende porre per rispolverare le glorie, troppo lontane, dei rossoblu.
Cabalisticamente, annoto che il nuovo presidente è nata nel 1964, l’anno dell’ultimo, entusiasmante scudetto del Bologna.
Quando il calcio era sport maschio per eccellenza sia nella pratica che nel tifo.
Mi ricordo che, da bambino, mentre noi maschietti occupavamo (e ci scannavamo) nel campetto sotto casa, le bambine, nostre coetanee, giochicchiavano tra loro, ma più spesso guardavano noi giocare, rigorosamente escluse dalle squadre se non quando, per scarsità di partecipanti, eravamo costretti a cooptarle per “fare numero”.
Lo stesso dicasi quando i nostri genitori (a turno per ripartirsi gli oneri da “sorveglianti”) ci accompagnavano allo Stadio, il vecchio Littoriale, oggi “Dall’Ara”, per vedere come si gioca in Paradiso.
E nello Stadio, di donne … forse una decina, rari nantes in gurgite vasto.
Oggi tutto è cambiato.
Vedo le nuove generazioni con donne che praticano persino pugilato (?!?) e che ormai hanno espugnato ogni riserva maschile, forse sono rimasti come una volta solo alcuni esclusivi club inglesi.
Forse.
Così non vedo nulla di strano se il Bologna, seconda squadra in serie A, passerà la stagione con una Presidentessa che andrà ad affiancarsi a Rosella Sensi della Roma (che non so se sia ancora solo Amministratore Delegato o se sia già Presidente della società dopo la morte del padre).
Speriamo che anche Francesca Menarini sia, come Sarah Palin, un pit bull con il rossetto, visto che l’obiettivo è riportare il Bologna, nei tempi necessari – non glielo possiamo chiedere come miracolo – ai fasti antichi e non mi dispiacerebbe tornare a gioire per uno scudetto nel calcio dopo il bellissimo ricordo, ma troppo lontano, di quel 7 giugno 1964.
La Presidentessa prende la squadra dopo la promozione in serie A e, soprattutto, dopo un esordio di Campionato che doveva essere da far tremare le vene ai polsi, ma che si è rivelato di una dolcezza superiore alla punta alla crema della pasticceria San Mamolo.
Non sarà sempre domenica per il Bologna e arriveranno anche le immancabili delusioni, ma speriamo che la stabilità societaria che può garantire la famiglia Menarini dia quella tranquillità di cui la squadra ha bisogno per rendere al meglio.
Speriamo anche che Menarini, noto costruttore, non faccia rientrare dalla finestra, grazie ai suoi “agganci”, il progetto di “Romilia”, perché portare la squadra a giocare fuori Bologna non mi sembra la scelta più opportuna per rinsaldare la identificazione della squadra con la città.
Da valutare, in tale ottica, è anche la scelta di Unipol, assicurazione della lega rossa delle cooperative, come “main sponsor” annunciata ugualmente ieri.
E mentre i Menarini registrano la gestione della loro nuova proprietà, Alfredo Cazzola, che dobbiamo ringraziare per la promozione dopo tre anni di serie B, può tornare a fare un pensierino a Palazzo d’Accursio.
Comunque sia, auguri Presidentessa e Forza Bologna !

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