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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, maggio 17, 2008

Non gridiamo troppo spesso "al lupo"

Breve e veloce commento ad un trafiletto pubblicato oggi a pag. VII del Carlino Bologna.
Un automobilista avrebbe, in Via San Mamolo, insultato con frasi definite nel pezzo "di stampo razzista" un camerunense che, dopo aver scritto al sindaco, ha dichiarato di lasciare l'Italia, perchè ha "preso atto della presenza di un razzismo profondo, rabbioso, aggressivo e orgoglioso".
A latere pare abbia denunciato l'incauto automobilista e sia assistito da ben due avvocati, mentre un terzo sarebbe testimone a suo favore.
Fin qui il riassunto del trafiletto in cronaca.
Mi limito a pochi commenti.
Quanti di noi, dopo un diverbio con un altro automobilista, scrivono al sindaco ?
Quanti di noi, dopo un diverbio con un altro automobilista, decidono di lasciare la città (spero non "prima che tramonti il sole" come nei classici film western).
Quanti di noi, dopo un diverbio con un altro automobilista, possono contare su ben tre avvocati, due nella linea di difesa e uno come testimone, a proprio favore, tutti di Bologna, tanto smentire il presunto "razzismo" esistente ?
Quanti di noi, dopo un diverbio con un altro automobilista, trovano la loro lite in cronaca ?
Mi sembra che si dia troppo peso ad una normalissima lite con insulti come ne capitano tante nel traffico cittadino.
Tra l'altro l'automobilista che nel pezzo in cronaca fa la parte del "cattivo" di turno, pur non essendo nominato, non ha avuto alcuna possibilità di fornire al giornalista la sua versione.
Ma scrivere al sindaco, trafiletto in cronaca, carte bollate, mi sembrano francamente eccessive, figlie di una visione stereotipata che vede razzismo ovunque e che ha fatto dire quelle parole insensate al vicepremier spagnolo.
Per non dire della decisione di abbandonare non solo Bologna, ma persino l'Italia, segno che, evidentemente, chi prende questa decisione non ha alcun interesse verso la nostra Città e la nostra Patria.
Bologna e l'Italia non sono razziste e lo dimostrano gli slanci di generosità che si ripetono ad ogni catastrofe naturale nel terzo mondo.
Non sarebbe ora di smetterla di farci del male, parlando di razzismo con così tanta frequenza, da renderlo quasi un normale compagno di viaggio ?
Quando si grida troppo spesso "al lupo", si rischia di non essere credibili nel momento in cui il lupo si presenta veramente davanti a noi e magari non lo si riconosce neppure.


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