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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

mercoledì, aprile 23, 2008

Un anno al voto comunale

Fra un anno saremo in piena campagna elettorale per il rinnovo dell’Amministrazione comunale di Bologna.
Ad un anno di distanza la situazione delle candidature alla poltrona di sindaco è alquanto nebulosa.
Si sono presentati solo Grillini, ex comunista, socialista, omosessuale, già candidato sconfitto a sindaco di Roma (e vi lascio immaginare la facile battuta che mi verrebbe) e Beppe Maniglia, noto intrattenitore di Piazza Maggiore, che ha presentato un programma futurista di una Bologna che potrebbe anche piacere.
Non si sa se la sinistra sarà unita, se ripresenterà il cremonese, se cercherà qualche altro nome di rilievo.
Non si sa neppure se l’ex sindaco Giorgio Guazzaloca tenterà di riprendersi Palazzo d’Accursio.
Non si sa se il “partito moderato, di centro e liberale” oserà presentare un proprio candidato in accordo con i civili di La Tua Bologna o ostile ad essi, soprattutto dopo la disistima per Fini manifestata da Guazzaloca (e pienamente condivisa dal sottoscritto).
Non si sa cosa deciderà di fare la Lega che non sarà certo in grado di ripetere l’exploit elettorale delle recenti politiche.
Anche in una situazione di totale debacle elettorale, il pci/pds/ds/pd ha ottenuto il 49%.
Con i suoi alleati della lista Di Pietro arriva ad un comodo 55%.
E’ evidente che per sconfiggere una simile armata – che potrebbe anche ottenere l’appoggio della sinistra estrema – occorrerà una figura civica di spessore e, allo stato, l’unico che, anche nella percezione della cittadinanza, potrebbe raccogliere più della sua area politica è ancora Giorgio Guazzaloca.
Un Giorgio Guazzaloca che, quindi, sarebbe il candidato ideale se accetterà nella sua coalizione tutte le liste e i movimenti che vadano dal centro a destra.
La Destra, dunque.
A Bologna può contare su un noto senatore uscente, Stefano Morselli e su un buon 2,5% di voti che rappresenterebbero un consigliere sicuro.
Ma c’è anche la lista di Forza Nuova che può contare su un buon radicamento cittadino grazie alla guida di Gianni Correggiari e la cui esclusione dalla coalizione nel 2004 costò la perdita di almeno due circoscrizioni, una delle quali (Santo Stefano) a grande maggioranza di Centro Destra.
Quindi primo insegnamento: non costringere nessuno a correre da solo, men che meno i partiti di destra.
Seconda indicazione.
La Destra si unisca con Forza Nuova e Fiamma Tricolore per puntare a raddoppiare se non triplicare i seggi.
Se coinvolti in una lista comune per un candidato sindaco civico, Guazzaloca, operando come lista autonoma all’interno della coalizione.
Se stoltamente esclusi da qualche rigurgito antifascista o qualche diktat che proibisca la presenza del nostro simbolo, anche con un proprio candidato, scelto tra quelli più noti e rappresentativi della Destra a Bologna.
Male che vada, c’è sempre l’opzione Beppe Maniglia per chi non dovesse riconoscersi nelle scelte dei partiti

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