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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

martedì, aprile 29, 2008

Anche la sinistra boccia la moschea

A pensare male si fa peccato.
La sconfitta di Rutelli a Roma, manifestamente causata da una dissonanza con il sentimento popolare riguardo agli ultimi tre lustri di amministrazione capitolina, è stata sicuramente presa come un campanello di allarme per la granitica formazione comunista di Bologna.
Per una volta, invece di perdere tempo in analisi e autocritiche, a sinistra hanno agito e, a nemmeno 24 ore dalla sconfitta romana, hanno annunciato che la mega moschea di Bologna non si farà.
Naturalmente hanno motivato la marcia indietro con la mancata costituzione di una fondazione e con l’equivoco rapporto con l’Ucoii.
Scuse.
Anche se non verrà mai detto, la marcia indietro della giunta è dovuta esclusivamente alla paura che il tema moschea, unito a quello più generale della sicurezza di cui, però, la moschea fa parte, possa portare nel 2009 ad un nuovo 1999, cioè alla traumatica perdita di Palazzo d’Accursio.
E’ anche vero che l’opposizione è divisa in almeno tre tronconi (il “partito moderato, di centro e liberale”, i civici con l’Udc, la Destra) per cui, al momento, non sembra che abbia un candidato con possibilità di vittoria, ma in un anno, se il degrado cittadino continuerà, potrebbe vincere la corsa alla poltrona di sindaco, anche un ronzino.
Allora c’è da aspettarsi che questa decisione di bocciare la moschea sia prodoromica ad una accentuata attenzione sulla sicurezza, anche con provvedimenti di carattere repressivo.
I cittadini e la città ne guadagneranno di sicuro, purchè non sia un fuoco di paglia destinato a spegnersi in breve, passato il momento della paura immediata.
Nel frattempo c’è da augurarsi che la Destra sappia mettere a frutto quel 2,5% ottenuto alle elezioni, mettendo in campo iniziative finalizzate ad una autonoma e caratterizzante presenza alle prossime elezioni comunali, per non lasciare alla Lega il monopolio dei temi “di destra” in questa città.

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mercoledì, aprile 23, 2008

Un anno al voto comunale

Fra un anno saremo in piena campagna elettorale per il rinnovo dell’Amministrazione comunale di Bologna.
Ad un anno di distanza la situazione delle candidature alla poltrona di sindaco è alquanto nebulosa.
Si sono presentati solo Grillini, ex comunista, socialista, omosessuale, già candidato sconfitto a sindaco di Roma (e vi lascio immaginare la facile battuta che mi verrebbe) e Beppe Maniglia, noto intrattenitore di Piazza Maggiore, che ha presentato un programma futurista di una Bologna che potrebbe anche piacere.
Non si sa se la sinistra sarà unita, se ripresenterà il cremonese, se cercherà qualche altro nome di rilievo.
Non si sa neppure se l’ex sindaco Giorgio Guazzaloca tenterà di riprendersi Palazzo d’Accursio.
Non si sa se il “partito moderato, di centro e liberale” oserà presentare un proprio candidato in accordo con i civili di La Tua Bologna o ostile ad essi, soprattutto dopo la disistima per Fini manifestata da Guazzaloca (e pienamente condivisa dal sottoscritto).
Non si sa cosa deciderà di fare la Lega che non sarà certo in grado di ripetere l’exploit elettorale delle recenti politiche.
Anche in una situazione di totale debacle elettorale, il pci/pds/ds/pd ha ottenuto il 49%.
Con i suoi alleati della lista Di Pietro arriva ad un comodo 55%.
E’ evidente che per sconfiggere una simile armata – che potrebbe anche ottenere l’appoggio della sinistra estrema – occorrerà una figura civica di spessore e, allo stato, l’unico che, anche nella percezione della cittadinanza, potrebbe raccogliere più della sua area politica è ancora Giorgio Guazzaloca.
Un Giorgio Guazzaloca che, quindi, sarebbe il candidato ideale se accetterà nella sua coalizione tutte le liste e i movimenti che vadano dal centro a destra.
La Destra, dunque.
A Bologna può contare su un noto senatore uscente, Stefano Morselli e su un buon 2,5% di voti che rappresenterebbero un consigliere sicuro.
Ma c’è anche la lista di Forza Nuova che può contare su un buon radicamento cittadino grazie alla guida di Gianni Correggiari e la cui esclusione dalla coalizione nel 2004 costò la perdita di almeno due circoscrizioni, una delle quali (Santo Stefano) a grande maggioranza di Centro Destra.
Quindi primo insegnamento: non costringere nessuno a correre da solo, men che meno i partiti di destra.
Seconda indicazione.
La Destra si unisca con Forza Nuova e Fiamma Tricolore per puntare a raddoppiare se non triplicare i seggi.
Se coinvolti in una lista comune per un candidato sindaco civico, Guazzaloca, operando come lista autonoma all’interno della coalizione.
Se stoltamente esclusi da qualche rigurgito antifascista o qualche diktat che proibisca la presenza del nostro simbolo, anche con un proprio candidato, scelto tra quelli più noti e rappresentativi della Destra a Bologna.
Male che vada, c’è sempre l’opzione Beppe Maniglia per chi non dovesse riconoscersi nelle scelte dei partiti

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lunedì, aprile 21, 2008

Chi vuol esser bolognese ?

Gira in internet, in varie versioni (veneta, lumbard e ... bolognese).


Spett. Uffèzi ed l’Immigrazioun
Via Quatar Novembre, nòmer 24 (vent’quatar)
40100 Zite ed BULAGNA (PADANIA)



AL SOTOSCRET…………………………………………………………………………………
NÉE A……………………………………………………………………………….…….(TERONIA)
AL GIOREN……………………………………... ED L’ÀN ………………………………………
FORTUNATAMEINT DOMICILIÉE……………………………………………………………
Vèst i risultée dàgl’ultmi elezioun à vrev dmander, sa fòssa pusebil, d’aver la
CITADINANZA BULGNAISA
As dichiara che:



1. A sun pentii d’eser un TAROUN
2. A rinegh tòtti al me urigin meridioneli
3. A magnarò almeno do volti à la stmana i TURTLEIN
4. Farò dmanda ed fer di cors ed lengua e dialet bulgnais
5. A prumet d’an eser menga racmandée, ed lavurer come un sumer, pagher tòti al tasi, d’an ciamer mai a Bulàgna i me pareint Taroun, d’an fer menga dal casein a la not, d’an sbraiter come un mat da la fnestra o dal balcoun per ciamer quelchidun e d’cammbier la machina da taroun ca’gò (Alfa Romeo)
6. A prumet d’an dir mai piò “MINCHIA” e quand’am gira el bali a dirò seimper “KAT VEGNA UN CANCHER”
7. A prumet solenemeint ed fer al tifo pr’al BULAGNA e d’odier con tòtti al me forzi al MODNA e la FIURENTEINA.



Con la speranza che la dmanda la vegna aceteda, cordialmeint av salut e av ringrazi.



IN FEDE



AL’ SGNOR TAROUN
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