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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

domenica, dicembre 02, 2007

I Guerrieri del Nord a difesa delle nostre Radici

Venerdì 30 novembre a Bologna, Hotel Savoia Regency, la Lega Nord ha organizzato un incontro con la cittadinanza per ribadire il “no” alla moschea e l’impegno ad ostacolare ogni delibera o iniziativa in tal senso.
La giunta del sindaco forestiero aveva, infatti, deciso di permutare 6000 metri quadri di terreno per concedere ai musulmani la possibilità di costruire una moschea con relativo minareto, centro culturale, negozi e chissà quanto altro.
La Lega Nord e, a seguire, anche gli altri partiti del Centro Destra bolognese vi si opposero, denunciando la non congruità della permuta (con una perdita secca per le casse pubbliche), il rischio di affidare un simile strumento all’Ucoii (organizzazione islamica sicuramente poco moderata), il rischio di attrarre come una calamita (che diventerebbe una calamità per i cittadini bolognesi come è stato detto in sede di incontro) nuovi immigrati, l’irregolarità della delibera che, tra l’altro, prevedeva la costruzione della cittadella islamica sopra un terreno nel quale passa un oleodotto Nato.
Per combattere contro la scelta della giunta di sinistra furono organizzate assemblee pubbliche e raccolte le firme per un referendum cittadino.
Il sindaco forestiero ha quindi ritirato la delibera ma, con una ostinazione che meriterebbe miglior causa, ne proporrà un’altra, dimezzata negli spazi da concedere ai musulmani, ma con la medesima finalità di consegnare una parte del nostro territorio a chi ha, come “oggetto sociale”, il dominio sul mondo e l’imposizione della sua religione sul prossimo.
L’assemblea ha avuto una partecipazione massiccia.
Una sala con circa 400 posti a sedere era piena e con ascoltatori in piedi.
Intervenutio i segretari cittadino e regionale della Lega, l’on. Gianluca Pini che è stato l’artefice della battaglia contro la prima delibera filoislamica e, quindi, l’on. Roberto Maroni.
La Lega Nord ha confermato che non lascerà nulla di intentato per bloccare anche questa seconda delibera, confidando nel risveglio delle coscienze dei cittadini, anche di quelli che solitamente “non capiscono ma si adeguano”.
E che anche nella rossa San Donato siano sempre meno quelli che si adeguano, proprio perché capiscono benissimo la pericolosità delle scelte della giunta comunista, lo si rileva dalla preoccupazione che pervade i cittadini di un quartiere che dovrebbe subire, in prima battuta, l’onere di ospitare la moschea e annessi.
Le sensibili antenne dei partiti comunisti l’hanno recepito, tanto che non hanno alcuna intenzione di far votare i cittadini su questo tema che, invece, riguarda tutta Bologna e non solo, visto che quel tipo di moschea sarebbe un polo di attrazione per i musulmani residenti in Italia.
Facile l’ironia di Maroni sul sindaco sindacalista che, per cinque anni, reclamava la volontà popolare contro le decisioni del Governo Berlusconi e che adesso, quando tocceherebbe a lui dare la parola al Popolo, se ne guarda bene dal farlo.
La Lega Nord è attenta e con “le armi ai piedi” per contrastare l’insensata politica di una giunta che assume provvedimenti solo ideologici.
Come è dimostrato dallo sperpero di pubblico denaro (si parla di un milione di euro) per le “elezioni” di un inutile consiglio consultivo degli immigrati.
A sinistra sanno che la maggioranza degli Italiani non li voterà più, allora cercano di rimanere aggrappati alle poltrone con il voto degli immigrati, cioè di chi è totalmente estraneo, quando non ostile, alle Radici del Popolo Italiano, della Civiltà Occidentale, delle sane Tradizioni millenarie che vogliamo tramandare ai nostri figli e nipoti.
Tra poco più di venti giorni sarà Natale, una festa che per la cristianità significa la nascita del Salvatore, Figlio di Dio, ma che ha una origine, ancor più profonda nelle nostre terre, una origine nei Saturnalia della Civiltà Romana.
Noi festeggeremo il Natale, con tutti i simboli che ad esso appartengono e che ci sono cari sin dalla infanzia.
Non accetteremo di nasconderli per compiacere qualche fanatico dell’integrazione forzata e dell’apertura delle porte a chi ci vorrebbe cancellare dalla storia e dalla nostra terra.
L’impegno manifestato venerdì sera dalla Lega Nord è un patto che dovrebbe essere stretto da tutti gli Italiani: non faremo passare la svendita delle nostre Radici, delle nostre Tradizioni, della nostra Terra.
Come è stato detto in sede di incontro, non c’è motivo migliore per combattere se non combattere per la propria Terra, che ci è stata lasciata dai nostri Padri e che sarà dei nostri Figli.




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