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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

mercoledì, novembre 28, 2007

Continua la battaglia contro la moschea

Continua l'impegno della Lega Nord contro la costruzione della moschea a Bologna, anche nella nuova versione, più ridotta, che la giunta del sindaco forestiero cerca di far passare, ancora una volta ostinatamente rifiutando di sottoporre la sua personale scelta al voto referendario dei cittadini.
Per dare maggior forza alla voce dei cittadini bolognese, per garantire loro che non sono soli in questa battaglia di civiltà, venerdì 30 novembre saranno a Bologna Umberto Bossi e Roberto Maroni che concluderanno un convegno il cui programma è possibile leggere dalla nostra amica Lisistrata:
http://www.lisistrata.com/cgi-bin/tgfhydrdeswqenhgty/index.cgi?action=viewnews&id=2344
I bolognesi (e non solo) sono invitati a manifestare la loro adesione ad una battaglia in difesa delle nostre radici.

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lunedì, novembre 26, 2007

Polveri sottili e amministrazioni evanescenti

Il Carlino Bologna ci informa quotidianamente delle rilevazioni delle varie stazioni che monitorizzano la qualità dell’aria cittadina.
Siamo arrivati ad uno “sforamento” superiore di tre volte il limite massimo consentito.
E’ l’88° giorno di sforamento mentre ne sarebbero consentiti appena 35 all’anno.
Già questi dati dovrebbero, se li si considera validi, far riflettere sull’inutilità della liturgica imposizione di marca stalinista dei divieti di traffico.
Se le polveri sottili sono aumentate anche di domenica, il problema non è il traffico privato (notoriamente più scarso nei giorni festivi) ma strutturale.
Da un lato gli scarsi fenomeni piovosi (anche se è pur piovuto sabato !) che impediscono una costante “pulizia” dell’aria.
Dall’altro l’uso necessario di mezzi inquinanti (e probabilmente i peggiori sono quelli pubblici che circolano sempre, mentre quelli privati sono più assiduamente curati) e il riscaldamento delle abitazioni.
Ma anche il costante perfezionarsi degli strumenti di rilevazione e, come esemplificava Bjorn Lomborg nel suo “L’ambientalista scettico”, è evidente che se uno si lava le mani credi siano pulite, ma se poi le guarda con una lente di ingrandimento vede che così pulite non sono.
Allora se le lava nuovamente.
Ma se usa un microscopio scopre che ancora non ha pulito tutto.
E così via all’infinito, perchè con microscopi sempre più potenti si vede quelle imperfezioni che prima non si vedevano.
Analogamente per le polveri sottili: più perfezionati sono gli strumenti di rilevazione, più scopriamo situazioni di imperfezione che, probabilmente, sono sempre esistite, senza particolari danni, visto che la vita media a Bologna è pari se non superiore a quella media italiana.
Allora vale la pena creare fortissimi disagi ai cittadini, facendo loro pagare colpe che sono solo ed esclusivamente addebitabili agli amministratori che non hanno saputo affrontare per tempo il problema del traffico, della revisione dei mezzi pubblici, degli impianti di riscaldamento e che hanno dato risposte ideologiche ad iniziativa che, come la metropolitana, andavano nell’interesse di tutti ?
No.
La scelta, se tale sarà, di confermare il blocco del giovedì da gennaio e addirittura di anticiparlo (a dicembre ? in pieno periodo natalizio ?) è solo frutto della incapacità degli amministratori di tutelare gli interessi dei cittadini.
Le scelte repressive che caratterizzano l’attuale giunta di sinistra, rappresentano l’alfa e l’omega della filosofia di questi amministratori: far pagare agli amministrati colpe che appartengono alla politica e non ai cittadini.
Sarebbe ora che i partiti di opposizione o il nuovo costituendo Partito del Popolo della Libertà, prendessero di petto la situazione, organizzando una civile, diffusa disobbedienza ai provvedimenti illiberali e repressivi della giunta del sindaco forestiero.

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martedì, novembre 06, 2007

Svegliati, Bologna !

Un compito prioritario delle amministrazioni locali è quello di garantire la “fruibilità”, per usare i termini che tanto piacciono alla burocrazia, della città.
In parole povere: devono consentire ai cittadini gli spostamenti agevoli all’interno del comune e, soprattutto, quelli casa-lavoro-casa.
Sembra però che la complessa (?) struttura cerebrale della giunta del sindaco forestiero (e che mai ha gestito altro che la vuota demagogia sindacale) sia totalmente impermeabile a un simile concetto.
Da quando, disgraziatamente, una maggioranza di cittadini bolognesi gli ha dissennatamente affidato la più prestigiosa poltrona della città, sembra che il sindacalista cremonese abbia avuto come scopo principale quello di rendere la città invivibile ai bolognesi e gli spostamenti una autentica maratona ad ostacoli.
E, per questa volta, non parliamo di violenze, scippi, rapine (proprio oggi veniamo a sapere che Bologna è la città regina per le rapine nelle abitazioni), stupri, immigrazione.
Parliamo semplicemente di traffico e di spostamenti.
Se la Giunta Guazzaloca aveva lasciato in eredità una città con marciapiedi e manto stradale in ordine e con un grande progetto, approvato e finanziato, per la costruzione di una metropolitana che decongestionasse il traffico, la restaurazione rossa, forse per punire i blognesi che per ben cinque anni hanno respirato aria di libertà e di sana amministrazione ?, ha fatto una inversione a “u” azzerando tutto quel che il grande predecessore aveva realizzato.
Così per un paio di anni hanno vissuto di rendita.
Ma le buche nelle strade si formano naturalmente, come è necessaria la manutenzione dei marciapiedi.
Ma l’incipit della giunta del forestiero è stato solenne: rifacimento del progetto di metropolitana, così Bologna ha perso i finanziamenti (dirottati su Rimini e Parma che avrà la sua metropolitana mentre noi siamo tornati al via come a Monopoli) e perso la più favorevole delle occasioni per rendere meno caotico il nostro traffico, unicamente di superficie.
Oggi veniamo a sapere che anche il famoso “passante nord” è stato affossato dal fondamentalismo dei talebani verdi, nel silenzio delle giunte locali.
Nonostante questi indubbi fallimenti, la giunta non demorde e studia altre iniziative per rendere ancor più difficile la vita dei bolognesi.
Se, con il presente, siamo al terzo anno di divieti di traffico e tra gennaio e marzo riprenderà la pagliacciata demagogica del blocco “totale (tranne degli autorizzati ...) al giovedì, l’uso del mezzo privato, che spesso è l’unico disponibile per conciliare i tempi della vita con quelli del lavoro, viene ancor più criminalizzato, con l’obiettivo – dichiarato esplicitamente – di limitarlo sempre di più, senza peraltro fornire alcun sostituto.
Ecco che dal corrente mese entrano in vigore nuove soste a pagamento, là dove, finora, era possibile parcheggiare liberamente, rendendo oneroso anche il recarsi al posto di lavoro.
La sinistra, perchè la giunta del forestiero è di sinistra esattamente come il governo di Roma, sembra averci preso gusto a ridurre i nostri stipendi.
Ecco quindi tasse, balzelli, parcheggi, aumenti dei prezzi.
Altro che mobility manager, qui a Bologna servirebbe la ruspa per demolire tutte le delibere che questa giunta ha messo in piedi in un’orgia di burocrazia e di divieti.

Bologna, svegliati !

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