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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

mercoledì, ottobre 17, 2007

Non passa lo straniero !

Si avvicina il 4 novembre e riaffiorano le canzoni patriottiche che hanno caratterizzato, almeno nella mia infanzia, questa bellissima ricorrenza.
Cosa c’entra questo con un blog dedicato all’Emilia Romagna e, in particolare, Bologna ?
C’entra perché oggi il quotidiano della mia città sin da un occhiello in grande evidenza in prima pagina, contiene una intervista al sindaco forestiero dall’eloquente titolo “Pronto ad andarmene se non posso lavorare”.
A parte le perplessità sul verbo (“lavorare”) usato da chi, in tre anni e mezzo, non mi sembra abbia realizzato alcunché per i cittadini e per la città, limitandosi solo a proclami e demagogiche prese di posizione, una intervista che adombra la fortunata possibilità che questa giunta disastrosa finisca anzitempo di fare danni è zucchero e miele per i bolognesi.
In realtà nessuno crede che il sindaco sindacalista molli la poltrona prima del 2009 a meno che …
A meno che non si avvicinino veramente le auspicate elezioni politiche e il cremonese non faccia un pensierino ad un incarico parlamentare, visti i precedenti di sindacalisti inopinatamente assurti a comode poltrone istituzionali (seconda e terza carica dello stato).
Certo le premesse non sono delle migliori (la sinistra naviga a vista circa 12 punti dietro il Centro Destra) ma una presidenza di gruppo o di qualche commissione che preveda la presidenza all’opposizione potrebbe ugualmente starci in attesa di tempi migliori.
Anzi, in cinque anni potrebbe far dimenticare l’infelice prova bolognese e ripresentarsi confidando nell’abituale smemoratezza degli elettori di sinistra.
E Bologna ?
Bologna avrebbe o un sindaco tampone o un commissario, ambedue soluzioni ponte (comunque migliori del permanere dell'attuale giunta) per arrivare alle elezioni che, se i bolognesi non si lasceranno nuovamente incantare dal richiamo della foresta, dovrebbero auspicabilmente vedere il ritorno di Guazzaloca o, comunque, di una giunta ispirata a quella da lui guidata tra il 1999 e il 2004.
Quindi potremmo sperare di riprendere il filo della metropolitana (invece di straparlare di “mobility manager e ripercorrere la strada repressiva ed illiberale dei divieti di circolazione) e, anche, si fermerebbe la telenovela della moschea.
Sicuramente una Giunta di Centro Destra darebbe la parola ai cittadini: volete la moschea a Bologna ?
Sì o no ?
Semplice quesito, per un rapido referendum che dovrebbe dare a chi poi dovrebbe sopportare l’onere della scelta, la decisione.
Si chiama: democrazia.
Si chiama: buona amministrazione.
Esattamente ciò che è mancata al sindaco forestiero che, dopo tre anni e mezzo, si lamenta di non poter “lavorare”, ma, in realtà, è lui a non essere mai entrato in sintonia con la città che avrebbe dovuto amministrare e che oggi vive il suo peggiore momento e una rapida decadenza.

Comunque vada, come il Piave nel 1915, Bologna ha già sentenziato: non passa lo straniero !

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2 commenti:

Nessie ha detto...

L'oro del Reno. Ovvero il Reno mormorò...Non passa lo straniero. Specie se Cinese :-D

marshall ha detto...

Pur essendo un mio compaesano - anch'io sono nato a Cremona - questo personaggio mi è sempre stato sulle....(non lo dico, ma tu conosci la parolina). Quando è stato sindacalista, poi, non parliamone. Per carità di Dio!
Borioso, saputello, disfattista, rompiscatole. Chissà che sospiro di sollievo levarono, quando quelli della Pirelli se ne liberarono.
Ti dirò di più.
Ai nostri giorni, qua in Italia, i sindacalisti stile primo novecento non avrebbero quasi più ragione d'esistere. E' gente che più che piantar grane e non fare niente, non sa fare (vedi Bertinotti sindacalista e poi parlamentare d'opposizione. Adesso s'è seduto - meno male, è quello che voleva - ha raggiunto il suo scopo).

Se tutti i bolognesi si svegliassero!