Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com

Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

martedì, ottobre 09, 2007

Bologna, la moschea e la sicurezza

La decadenza di Bologna sotto il tallone del sindaco forestiero procede inesorabilmente con progressione geometrica.
Se l’inefficienza della giunta di sinistra è stata resa manifesta nel campo più propriamente amministrativo dove, dopo aver fatto naufragare la metropolitana di Guazzaloca che già aveva i fondi per iniziare i lavori e procedere speditamente, non è neppure riuscita ad ottenere alcun finanziamento dal “governo amico” di Roma, è sotto il profilo della sicurezza che emerge manifesta l’inettitudine al governo.
Il capitolo moschea ha visto un precipitoso ritrarsi, ma dalla sconfitta subita per la mobilitazione anche dei cittadini di sinistra, non hanno tratto alcun insegnamento, anzi si propongono di far costruire a forza la moschea, individuando magari aree più ristrette e con diverse modalità, ma pur sempre contro la volontà dei cittadini di Bologna.
Eppure sarebbe molto semplice amministrare nel rispetto dei desideri del Popolo, basterebbe convocare un referendum con una domanda semplice, semplice:
volete voi che sia costruita una moschea a Bologna ?”.
Semplice il quesito, semplice la risposta: sì o no.
Ma questa strada sarebbe troppo lineare e troppo democratica, così procedono per la tortuosa via di non precisate e definite consultazioni.
Ma la sicurezza è anche legalità, battaglia ben presto abbandonata e dimenticata dal sindaco forestiero che, con un comportamento ondivago, ha prima “rotto” con il Questore e le Autorità che rappresentano lo stato, quindi ha dimostrato che, una volta smessi i panni del tribuno sindacale, non riesce neppure a parlare la stessa lingua dei no global, infine ha annunciato il suo rientro in pompa magna nel comitato per la sicurezza che aveva una settimana prima sdegnosamente abbandonato.
Si è arrivati al paradosso che i no global trovano un interlocutore più credibile nel Questore che nel sindaco comunista.
E non parliamo poi della difficile navigazione di una giunta che è la fotocopia del governo nazionale, in perenne dissidio interno, tanto che l’unico puntello al sindaco forestiero arriva da Alleanza Nazionale che gli ha inopinatamente concesso un’apertura di credito che equivale ad una boccata di ossigeno.
Nel frattempo Bologna, con un +7,9% è nel podio delle città più tartassate d’Italia, al terzo posto dopo Roma e Siena, tutte amministrazioni di sinistra, ma, si sa, per la sinistra le tasse sono una goduria immensa.
Alla scadenza del mandato mancano ancora circa 20 mesi: speriamo passino in fretta e senza troppi danni.

Entra ne

2 commenti:

marshall ha detto...

Ma non vi siete ancora ribellati a questo sindaco?
Fate come facevano i compagni negli anni '60 e '70: cortei, manifestazioni, blocchi, devastazioni di beni pubblici e privati (e non pagava mai nessuno, il danno), ecc. Poi vediamo se se ne sta ancora lì bello e tranquillo.
Per molto meno a Berlusconi davano del fascista. E questo qui?
Il mondo gira perchè è rotondo. Certo che è dura sopportare un sindaco despota e dittatorello come questo. Fortuna che è un democratico, altrimenti, che Dio ce ne scampi!
Ciao.

Nessie ha detto...

Ma soprattutto speriamo che non lasci moschee in eredità al nuovo sindaco che subentrerà tra 20 mesi, che non sono pochi. Ribellatevi e andate a presidiare i terreni preposti per la Mecca bolognese. Questi disgraziati, fanno i pontieri del Medio Evo! Dall'esportazione della democrazia all'importazione dell'Oscurantismo.