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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, settembre 15, 2007

Un maiale-day contro la moschea di Bologna

Il “colonnello” leghista Roberto Calderoli continua ad essere il portabandiera, senza mostrare alcun timore, della battaglia contro l’islamizzazione.
Dopo la famosa maglietta con le vignette su Maometto, ecco la proposta di un “maiale-day” per contrastare il progetto, incautamente appoggiato dalla giunta di sinistra di Bologna, di costruire una moschea, con tanto di centro culturale e strutture varie, in una vasta area nel quartiere San Donato.
La cittadinanza di Bologna ha già espresso la sua contrarietà a tale iniziativa,bocciando il progetto in assemblee popolari organizzate tanto dagli oppositori quanto dalle diramazioni locali dell’amministrazione e nei sondaggi .
Si aggiunga il nuovo problema relativo alle servitù militari e si vedrà come la resistenza alla costruzione di quello che sarebbe un autentico pugno nell’occhio per la città (senza considerare il pericolo potenziale che veicolerebbe nella nostra città) sta acquisendo forza.
Ben venga quindi anche la provocazione di Calderoli che consente alla battaglia di Bologna di assurgere a caso nazionale, creando un precedente e dimostrando che un gruppo di combattivi cittadini può anche obbligare una giunta bulgara (e forestiera) alle corde.
L’idea del senatore leghista, oltre a non essere del tutto peregrina viste le fissazioni che i musulmani hanno nei confronti del maiale, è particolarmente appropriata per Bologna (patria della famosa mortadella) e per l’Emilia tutta, dove, come si dice, “del maiale non si butta mai via nulla”.
Zamponi e salumi, prosciutti e il famoso “pesto modenese” che è la “morte” delle altrettanto famose tigelle.
Tutte prelibatezze che i musulmani rifiutano e, in tal modo, rifiutano ogni possibilità di comprendere la nostra cultura, che nella cucina trova una delle sue espressioni tradizionali, negandosi quindi, anche in questo caso, ad una reale integrazione e mostrandosi corpo estraneo a Bologna e all’Italia tutta.
L’idea del “maiale-day” può quindi essere positivamente sviluppata, con una grande festa popolare che nella esaltazione della nostra cucina, riaffermi Tradizione, Cultura, Storia, Radici.
Nel frattempo, non si abbassi la guardia e oggi pomeriggio, alle diciassette, a Bologna ci sarà un convegno (al solito Baraccano …) con Francesco Storace e La Destra, sempre contro il progetto della moschea.

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Quella vicenda mostra un altro volto dei comunisti di base. Obbediscono al partito finchè il partito non pesta loro i piedi, nel caso costruendo una moschea sotto casa. E' la rivolta degli schiavi. Si comincia così e si finisce votando Berlusconi. Giulio

marshall ha detto...

Farei una grande festa nazionale in favore del maiale.

Se pensi che il prosciutto crudo, tagliato molto fine, è uno dei cibi consigliati nella dieta per chi soffre di malattie come la mia - e in numerose altre patologie, oltre che per la vecchiaia, per via della sua alta digeribilità - figurati se, qualora fossi io al governo, non istituerei una festa nazionale min onore del maiale; checchè ne dicano o ne pensano gli islamici: loro facciano pure quello che vogliono, in casa loro!