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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

domenica, settembre 16, 2007

La Destra per e con Bologna contro la moschea

Ora: 17,05 di sabato 15 settembre 2007.
Luogo: Bologna, Sala del Baraccano, Quartiere Santo Stefano.
Una sala affollata accoglie con uno scrosciante applauso Francesco Storace, segretario de La Destra, venuto a Bologna per incontrare gli aderenti al partito e a rilanciare le tesi su sicurezza e legalità, patrimonio da sempre della Destra.
Con lui, oltre al coordinatore regionale del movimento Paolo Casolari, anche l’ultima adesione eccellente, quella del senatore bolognese Stefano Morselli.
Primo punto a favore di Storace: la puntualità (la conferenza era prevista per le 17).
Brevi le introduzioni di Casolari e di Morselli, accolto dal “suo” pubblico con una autentica standing ovation.
Parla Storace.
E’ subito un attacco alla giunta del sindaco forestiero che “non vede” il pericolo insito in una moschea.
Storace reclama il diritto di reciprocità: sì alla più grande moschea in europa, se verrà concesso di costruire la più grande cattedrale in Arabia.
Cita i casi dei sacerdoti caduti sotto i colpi del fanatismo islamico e scatta la battuta: “non tutti i musulmani sono terroristi, ma oggi tutti i terroristi sono musulmani”.
Applausi.
Frecciate per Fini: lui, Storace, amerebbe fare il ministro degli esteri per portare i Valori della Destra nel mondo, ma non si comprerebbe un biglietto per Gerusalemme per abiurare alle proprie radici per fare il ministro degli esteri.
In precedenza Morselli aveva denunciato la tendenza della dirigenza bolognese di A.N. a dialogare con la giunta spaccando anche la CdL (nota personale: lo avevo segnalato anche io proprio qui ).
Sicurezza e legalità sono temi che appartengono alla Destra, perché la sinistra non ha cultura della sicurezza e della legalità e lo dimostrano le denunce del suo ministro degli interni che, per ruolo, non deve denunciare la criminalità, ma combatterla.
E torna alla moschea.
Prediche in italiano, perché dobbiamo sapere cosa dicono.
Controlli, perché dobbiamo impedire che divenga deposito di armi quando le parrocchie sono solo piene di Vangeli, e controlli fatti da Polizia e Carabinieri, non da assessori di una giunta di sinistra.
Non problema urbanistico, ma sociale, quindi sentire il Popolo di Bologna cosa ne pensa della costruzione di una moschea di quelle dimensioni.
Altra frecciata ad A.N.: lieto di sapere che A.N. organizza una manifestazione contro la moschea di Bologna dopo che il loro leader ha proposto l’insegnamento del corano a scuola.
E, ancora: no a concedere la cittadinanza agli immigrati senza una attenta valutazione della volontà di integrazione e rispetto della nostra cultura e delle nostre tradizioni.
Un apprezzamento per Daniela Santanchè di cui ammira il coraggio per esporsi alle ritorsioni dei musulmani nella sua battaglia contro la sudditanza delle donne nell’islam.
E a questo proposito, ricordando le recenti tristi vicende che hanno coinvolto donne musulmane, la proposta di impedire che le minorenni portino il velo: decideranno quando saranno maggiorenni.
E, comunque, mai il velo a scuola perché devono rispettare le nostre usanze.
Poi parla del suo partito.
Con il cuore in mano.
Ringrazia Morselli e quanti hanno aderito senza alcuna possibilità di contropartita, perché è tutto da costruire e non ci sono poltrone da assegnare.
Ma annuncia anche che le adesioni sono tali e tante che la Costituente di metà novembre è stata spostata dall’Ergife al Palazzo dei Congressi di Roma.
La Destra c’è.
Anche a Bologna.
Una risorsa in più per la buona battaglia contro la moschea, con gli entusiasmi e le passioni che ha risvegliato e che si sono materializzati in una Sala del Baraccano stracolma di donne, uomini, giovani.
Buona Destra a tutti.

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7 commenti:

Nessie ha detto...

La politica è l'arte del possibile e ogni intervento che vada nella direzione dell'impedire la costruzione della moschea va benone.Bravo Storace. Però io non insisterei sulla teoria del do ut des e della reciprocità in Arabia Saudita o in altri paesi mussulmani, altrimenti ci fottiamo con le nostre stesse mani, perché loro sono molto più numerosi e potrebbero tranquillamente replicare con "un 10 moschee per ogni cappelletta cristiana". Dopodichè ci toccherà emigrare sulla luna.
Penso che lo slogan più pertinente sia "Bologna cristiana e mai mussulmana". Perciò niente moschea senza se e senza ma.

Massimo ha detto...

E' anche la mia posizione.
La reciprocità sarà il principio base, solo quando lìislam sarà SOLO una religione.

Nessie ha detto...

Giusto. E non una forma di potere dispotico e totalitario come in effetti è. C'è un po' di gente che non l'ha ancora capito e che si ostina a parlare di "culto". Magari! Possibile che non si vuole capire che la "libertà religiosa" nei loro confronti toglierà libertà a noi?

Silvia ha detto...

Chi raccoglie le firme contro la costruzione della moschea? A chi bisogna rivolgersi?
Ho un esercito di persone pronte a firmare!

Nessie ha detto...

Ho letto gli ultimi aggiornamenti sulla moschea: allora non si fa. O meglio, si rimanda. E' un primo successo, ma conviene non dormire. Questi la spostano, la rinviano e ci riprovano, aspettando che le acque si calmino. Sono dei rettili falsi come Giuda. Cofferati in testa.Perciò stiamo all'erta perché ci riproveranno a propinarvela.

Massimo ha detto...

Silvia. Per ora tutte le firme necessarie per richiedere il referendum sono state raccolte. Darò qui informazioni su eventuali ulteriori iniziative di mobilitazioni.
Nel frattempo meglio partecipare a tutte le assemblee che si tengono a Bologna, ad esempio stasera al circolo La Fattoria del Pilastro (ore 21.00).

Nessie. E' solo il ritiro della delibera, ma il sindaco forestiero vuole che entro il 30 ottobre ci siano proposte alternative ed ha già detto che si farà nel quartiere San Donato.
Quindi è solo fumo negli occhi per stemperare la protesta dei bolognesi, salvo poi fregarci appena abbasseremo la guardia.
Timeo Danaos et dona ferentes. Beh, sostituisci "Danaos" con "comunisti" ... :-)

Nessie ha detto...

Allora buona fortuna lì alla Fattoria del Pilastro. Non mollate e tenete duro! Poi aggiornaci...