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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

giovedì, settembre 13, 2007

Grazie, N.A.T.O. !

Mi vengono chiesti aggiornamenti sulla vicenda della moschea che vorrebbero costruire nell’area caab.
Dopo l’infuocata assemblea che ha visto riproporsi la lontananza dei cosiddetti “intellettuali” (con o senza la tonaca) dai sentimenti e dalle esigenze del Popolo, le sbandate dialettiche degli amministratori di Bologna (rinvio, nuovi spazi, no si fa) ecco la novità del giorno.
Sotto il terreno che affrettatamente e incautamente la giunta forestiera di Bologna ha permutato (pare in perdita) con i musulmani, passerebbe un oleodotto che rifornisce la Nato.
Il terreno diventerebbe quindi servitù militare e, considerando la particolare natura di chi vorrebbe edificarvi sue strutture, improbabile la concessione di deroghe.
Se così fosse, punto e a capo, i musulmani dovrebbero cercare nuovi spazi per i loro ambiziosi progetti.
Si può altresì pensare che la corale – senza distinzioni di partito – opposizione del Popolo del Quartiere San Donato alla costruzione della moschea e annessi si trasferirebbe in qualsiasi parte di Bologna e susciterebbe, visto che saremmo tutti in pericolo di vederci costruire una moschea sotto casa con relativa perdita di valore del nostro immobile, una solidarietà generalizzata.
Se così fosse, si assisterebbe forse ad un rinvio sine die del progetto di portare a Bologna un corpo estraneo che avrebbe attirato ulteriori islamici in una città già sovrappopolata di extracomunitari.
Mi auguro che sia così, ma sono anche confortato dalla reazione popolare e dalla decisione che sta prendendo piede nei partiti di Centro Destra che propongono referendum e manifestazioni di piazza contro la moschea, mentre il solito, fantasioso Roberto Calderoli offre il suo maiale per “contaminare” (quindi rendere impuro) il terreno su cui i musulmani vorrebbero costruire la moschea, oltre a dichiarare di mangiare maiale in occasione del ramadan.
Tutto questo mi induce a ripensare con più ottimismo al nostro futuro.
Forse bisognava aspettare il passo falso (il progetto di una moschea in un quartiere popolare e rosso di Bologna) perché le coscienze si risvegliassero dal torpore e reagissero alla metidica invasione cui siamo sottoposti.
Seguiremo gli sviluppi della questione, ma senza mai demordere e, soprattutto, coscienti che se anche si vincesse una battaglia, la guerra sarebbe ancora lunga e richiede passione, determinazione e costanza.

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