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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

venerdì, settembre 07, 2007

Contro la moschea a furor di Popolo

Come noto, la giunta comunale di Bologna, guidata da un personaggio estraneo alla cultura e all’anima della città, ha deciso una permuta di terreni con una associazione musulmana.
Questa permuta – contestata da molti nella valutazione a tutto vantaggio degli islamici – è unita ad una delibera che consentirebbe la creazione della più grande moschea d’europa: a Bologna, nell’area ex Caab (quartiere San Donato).
Tale moschea sarebbe affiancata da centro di cultura islamica e probabilmente centri di “accoglienza” e di sostegno per i musulmani.
Troppo facile il sospetto – visti i precedenti di ben più ridotte, nelle dimensioni, moschee in altre città – che il complesso si trasformi in una autentica base, una cittadella nella quale la legge in vigore sarebbe quella islamica e non quella italiana.
Una sorta di “santuario”, dotato di extraterritorialità perché non sfugge a nessuno che eventuali irruzioni della Polizia causerebbero violente reazioni di musulmani offesi e anche tensioni internazionali (basti guardare cosa accade per poche innocenti vignette).
Quindi un luogo dove i malintenzionati potrebbero ordire le loro trame ed esportare sangue e terrore non solo a Bologna e in Italia, ma in tutta l’europa.
La battaglia contro tale costruzione è appena iniziata e vede in prima fila la Lega e le combattive associazioni costituite per promuovere il referendum contro la moschea.
Il quartiere San Donato, i cui abitanti dovrebbero sopportare il peso maggiore dell’eventuale esecutività di tale improvvida decisione, ha organizzato un incontro, nel quale si sono confrontate le opposte parti, alla presenza di una folta cittadinanza, logicamente interessata e coinvolta.
L’assemblea è stata accesa.
Ne dà il resoconto il quotidiano della nostra città .
Spiace constatare che Padre Garuti, direttore del Centro San Domenico, si sia lasciato trascinare dal “politicamente corretto”, andandosene dall’assemblea e dichiarando che “questo è razzismo allo stato puro”.
Affermazione che lascia sconcertati, visto che proviene dal rappresentante di una religione che patisce discriminazioni e martiri per mano dei fanatici islamici.
Probabilmente Padre Garuti non è in sintonia con il Popolo del San Donato (e di Bologna) che giustamente teme il fanatismo islamico che si è manifestato anche in Italia con il caso di Hina, trucidata dai suoi famigliari perché voleva riscattarsi dalla schiavitù di essere donna musulmana.
E che Padre Garuti non sia in sintonia con il Popolo bolognese lo dimostra il sondaggio del Resto del Carlino che, in merito alla questione della moschea si è espresso con un netto “no” da parte del 93,9% dei partecipanti, contro uno striminzito “sì” del 6,1%.
Risultato persino più netto rispetto a quello che sta emergendo nel nostro (ben più modesto e ruspante) sondaggio qui a fianco aperto fino al 30 settembre.
Padre Garuti, invece di lasciarsi andare ad una esternazione banale e “politicamente corretta”, dovrebbe domandarsi se quello che lui chiama “razzismo” non sia invece Amore per la propria Identità, per la propria Storia, per la propria Terra.
In sostanza se quelli che lui taccia di “razzismo” non siano invece coloro ai quali il Papa si rivolge per riaffermare le radici Cristiane (e Romane) della Civiltà, dell’Occidente e dell’Italia.
E’ sicuramente più “papale” il cartello della Lega “Italia terra Cristiana, mai musulmana”, dello scatto di nervi del direttore del Centro San Domenico.
Che avrà, comunque, occasione di riscattarsi, perché la battaglia è appena iniziata e potrà fornire anche il suo contributo per vincerla: per Bologna, per l’Italia, per le radici Cristiane (e Romane) dell’Occidente.

NO ALLA MOSCHEA !

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9 commenti:

marshall ha detto...

Scusa, Massimo,
ma non si autodefinisce democratico, il partito dalle cui fila esce il tuo sindaco "straniero"? E come tale, dovrebbe comportarsi da democratico e prendere atto del fatto che il 93,9% dei bolognesi interpellati non vuole quella moschea.

Citi spesso, nei tuoi post, e con evidente amarezza, il tuo sindaco venuto da fuori. Comprendo il tuo malumore nel dover "sopportare" un sindaco straniero. Cosa può veramente saperne costui, dei problemi reali di Bologna? Pur essendo Cofferati un mio conterraneo, io ho sempre tifato Guazzaloca. E non mi faceva piacere quando leggevo quello che alcuni giornali dicevano di lui: che aveva fatto solo danni a Bologna. Con la moschea si starebbe comportando diversamente.
A proposito, non sento più parlare di lui. So che sul finire del suo mandato è stato poco bene: poi più nulla. Ci puoi ragguagliare?

Nessie ha detto...

Ci mancavano anche i preti fessi! Coraggio Massimo: non è la prima volta che noi laici salviamo il culo alla Chiesa.
Però queste cose dovrebbero fare riflettere se a difesa degli universalismi ci sono tre elementi: 1) il comunismo e i socialismo 2) il mercatismo selvaggio che prevede la libera circolazione delle merci, degli uomini e del denaro 3)La Chiesa che pretende fare la "lavanderia" delle anime perdute. Perdendosi...
Sì, Bologna e Italia, terra cristiana e mai mussulmana. Nonostante i preti dhimmi.

Utopia ha detto...

dimentichi le origini pagane dell'Europa e soprattutto il grande ruolo della superstizione popolare. Dimentichi le origini islamiche dell'europa (dal 711 in Spagna), così come le origini greche, per non dimenticare le origini celtiche. perchè poi tralasciare le origini orientali provenienti dall'asia minore? e perchè tralasciare le origini africane dovute alla schiavitù e alla conseguente immissione di negri in europa? come dimenticare le origini atee?
e come dimenticare anche la struttura intollerante dell'europa che ha vissuto per secoli le guerre di religione?

e come dimenticare che il colore della pelle di Gesù è più vicina a quella degli islamici che alla nostra? insomma, uno "sporco negro" più che un "puro ariano"

Ares ha detto...

E' l'oriente che cerca di fare quel che ha sempre fatto: occupare la nostra terra, dominarci, sottometerci.
Purtroppo di questi tempi trova insperati alleati in parecchi occidentali che credono alla loro lingua biforcuta.

Massimo ha detto...

Marshall. Guazzaloca ebbe problemi di salute poco dopo l'inizio del suo mandato, ma adesso si è ripreso. Sarebeb auspicabile anzi che dicesse con chiarezza se intende riprovarci o meno, per consentire al Centro Destra di trovare adeguate candidature alternative (i famosi "Altri" del sondaggio ...).

Messie. Anche oggi un commentatore del Resto del Carlino si lamenta sul "no" tout court alla moschea. Scrive di musulmani che non sono tutti Bin Laden. Certo, non tutti hanno i soldi di Bin Laden ... :-D

Utopia. Non dimentico proprio nulla. Roma è il Paganesimo e la legge civile. Il Cristianesimo ha avuto la saggezza di recepire molte feste, usanze, costumi pagani trasformandoli nell'ambito della nuova religione, ha salvato i classici greci e romani, ha rispettato i fondamenti della legge civile romana evitando di fare quel che fanno ancora oggi i musulmani totalizzando tutto nel corano.
Il resto o è solo frazionale o, nell'elenco delle "origini" non vero. Perchè non di "origini" si può parlare, ma di contaminazioni, comunque marginali rispetto alla direttrice fondamentale.
Quanto alle ultime due affermazioni le lascio tutte alla tua responsabilità e utopia.
Che la pelle di gesù Cristo fosse più vicina al nero che al bianco, oltre ad essere ininfluente è una tesi bislacca.
Sulle guerre di religione in europa, ricordo che terminarono già nel XVII secolo, mentre i musulmani, ancora oggi, si massacrano nel nome della rispettiva setta.

Ares. Dobbiamo svegliarci e reagire. Cominciamo con il diffondere l'idea, non credo che in Occidente ci siamo tutti rammolliti.

Utopia ha detto...

Caro Massimo,

ma proprio non puoi fare a meno della moderazione? Ti insultano sempre così spesso?

Ad ogni modo, ricordo che il cristianesimo non ha avuto la saggezza di recepire le usanze,ma HA DOVUTO inglobarle in quanto non è riuscita ad estirparle.

I classici greci e romani sono stati salvati dagli arabi. I cristiani preferivano bruciare i libri o, nel migliore dei casi, modificarli per le proprie esigenze.

Il resto è frazionale? Confronta i testi sacri orientali e vedrai la somiglianza con alcuni passi cristiani. Ovviamente è la Bibbia ad essere stata scopiazzata qua e là.
L'illuminismo è marginale? Nietzsche è marginale? Giordano Bruno è marginale? Feuerbach è marginale?

Che la pelle di Gesù fosse nera è un fatto,non un'opinione.

Guerre di religione. Paiono pochi 16 secoli di lotte? senza dimenticare che l'islam nasce 7 secoli dopo il cristianesimo...dunque, a conti fatti erano peggio i cristiani.

Massimo ha detto...

Pochi prima, quasi azzerati ora.La moderazione serve a dare ordine alla discussione evitando lunghi "botta e risposta".

Le tue affermazioni sono il frutto di una visione alquanto alternativa della Storia.
Non vedo come gli arabi potessero salvare i classici nei conventi del Nord europa dove, fortunatamente, non sono mai arrivati.
La pelle nera è una visione hippy da anni settanta, proveniente dai fumi di quell'epoca.
Le guerre di religione durarono meno di due secoli, dalla riforma di Lutero a Westfalia.
Illuminismo etc. sono frutto della nostra Civiltà che discende dalle radici Romane e Cristiane.

Ares ha detto...

Trovo molto faticoso pensare di diffondere l'idea quando c'è ancora chi si fa dei viaggi con la pelle nera di Cristo.
Il buonismo ha traviato molte menti che questa scuola non ha saputo aprire.

Massimo ha detto...

Non è a quelli che dobbiamo rivolgerci (e chiedono persino perchè mettiamo la moderazione nei commenti :-).
Ma a quanti hanno voglia di capire, al di fuori degli schemi imposti da una pseudo cultura marxista e antioccidentale.