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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

domenica, agosto 12, 2007

Bologna a luci rosse

Libero Mancuso, (nella foto) assessore nella fallimentare giunta del sindaco forestiero, è assurto agli onori delle cronache in questa mezza estate, per la sua proposta di dedicare alcune strade alla prostituzione da marciapiede.
La teoria del magistrato, ora assessore di sinistra, è che per rendere vivibili le strade cittadine è necessario consegnarne alcune alle prostitute ed ai loro lenoni.
Aspettiamo anche la proposta di dedicare strade all’omosessualità, un parco alla droga, una moschea all’islam … ah, no, scusate, questa l’hanno già messa nero su bianco.
E’ evidente che alla base dell’idea dell’assessore c’è la convinzione che non sia possibile contrastare il fenomeno ed è una convinzione fondata, visto che la prostituzione è “il mestiere più antico del mondo”.
Quel che è sbagliato è la risposta: la consegna, chiavi in mano, di una o più strade cittadine alle prostitute ed al loro mondo, espropriandole ai cittadini, rendendole off limits e meta di turismo e voyeurismo.
Con ricadute pesantissime sul valore degli immobili e sulla vita dei bolognesi che in quelle zone abitano.
E, poi, con quale criterio scegliere la strada ?
Perché scegliere, ad esempio, Viale Aldini anziché Piazza della Costituzione ?
E perché non Piazza Maggiore, giacchè ci siamo o Piazza del Nettuno ?
Eppure, nel 1994, un altro bolognese, deputato e Sottosegretario alle Finanze del primo Governo Berlusconi, l’Avv. Filippo Berselli, aveva avuto l’idea giusta: abrogare la legge Merlin del 1958 che, ribaltando l’abitudine consolidata e una tradizione risalente ai primi anni del Regno d’Italia, abolì le case di tolleranza, dove trovavano spazio le stanze di prostitute regolari, riconosciute dallo stato, per buttarle in mezzo alle strade.
Abrogare la Merlin significa ripristinare il controllo sanitario, accertare i giri di denaro che gravitano nel “mestiere”, ripulire le strade cittadine da spettacoli poco edificanti.
Con l’abolizione della Merlin, si toglierebbero dalle strade centinaia di donne, garantendo loro condizioni di lavoro più dignitose e anche una assistenza e un controllo che, diversamente, non avrebbero e senza rinunciare alla sovranità su una parte del nostro territorio.
Le strade infestate da prostitute non sono il miglior viatico per creare sicurezza in una città, neppure se vengono dedicate a quel commercio specifiche vie.
E' necessario rimuovere la prostituzione dal suolo pubblico per controllarla come attività privata nel privato.
Si promuova la riapertura delle vecchie case di tolleranza e si restituiscano le strade - tutte le strade - di Bologna ai bolognesi.

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3 commenti:

Polis ha detto...

Sono francesco da Corinaldo (An), vi segnalo Polis il mio blog amatoriale sulla Politica, sarei lieto se lo potete inserire tra i vostri link:
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gabbianourlante ha detto...

urca! proprio lui???? madonna..... certo che destinare, piazza del Nettuno allo scopo potrebbe rendere giustizia, sul lato turistico, e far diventare più famosa bologna: oltre a lasagne e tortellini anche i .....
un saluto....

Massimo ha detto...

Leggo che Mancuso vorrebbe attivare una rotazione delle strade che dovrebbero ospitare le prostitute.
In pratica l'applicazione delle targhe alterne su .... marciapiede.
Certe fantasie fanno invidia ad Asimov ... :-D