Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com

Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

martedì, agosto 14, 2007

No a Bologna capitale laida

Non bastassero le idee dell’assessore Mancuso, con le strade a luci rosse, a rotazione (come se l’Hera pulisse le strade e invece di portare la spazzatura nell’inceneritore, la scaricasse oggi in una via, domani in un’altra e così a ciclo continuo) ecco che quelli che non amano Bologna, in queste giornate di mezza estate, sparano altre due corbellerie da guinness.
Leggevo ieri che il signor Grillini Franco, deputato comunista al parlamento di osservanza DS (semprechè non abbia cambiato con le recenti scissioni) nonché presidente dell’arcigay, “lancia” un’altra “brillante” idea: il “gay pride” del 28 giugno 2008 a Bologna.
Prevede un milione di partecipanti.
A parte la repulsione che molti noi proverebbero nel vedere le nostre città trasformate in una Rio omosessuale.
A parte la considerazione che anche chi si presenta in doppio petto, poi, mostra di compiacersi per le esibizioni di assai dubbio gusto che le carnevalate dei gay pride manifestano.
A parte ciò, il signor Grillini sa che Bologna è una città con 350.000 abitanti ?
Sa che la nostra viabilità è, grazie anche alla giunta del suo colore, priva di metropolitana ?
Sa che l’arrivo di un milione di individui – quand’anche fossero tutti rispettosi dell’ambiente, dei monumenti ed evitassero di sporcare per terra – sarebbe devastante per la nostra città ?
Sa che il sistema ricettivo della città è impreparato per il turismo delle fiere, figuriamoci per una manifestazione di tale portata ?
Ha riflettuto su tutto questo il signor Grillini ?
O il gusto della provocazione è così forte che preferisce vedere una città distrutta pur di compiacere i propri istinti ?
E poi si inalberano se un sindaco serio prende di petto il problema ?
Avere Giancarlo Gentilini a Bologna !!!
Non facevo in tempo a rimuginare simili pensieri che stamattina, all’edicola in cui ho comprato i quotidiani, leggo una locandina che dice: “a Bologna la casa dei trans”.
Non ho idea di cosa contenesse l’articolo perché il quotidiano della mia città, Il Resto del Carlino, non ne parlava e quindi presumo fosse contenuto in uno dei tentativi di concorrenza al Carlino.
Ma prendiamo per buono il titolo della locandina.
Una casa (suppongo dal patrimonio pubblico e con tutte le agevolazioni che lo spirito ideologico di una giunta di sinistra può concedere a chi manifesta tendenze come minimo equivoche) che verrebbe affidata ai “trans” per il loro ritrovo, istituzionalizzandone la presenza sul territorio cittadino.
Mi verrebbe da fare la battuta: è per venire incontro ai pruriti del portavoce di Prodi ?
E’ triste vedere che a Bologna siamo così allo sbando dopo che, faticosamente, la Giunta di Centro Destra del Sindaco Guazzaloca era riuscita a ripulire quelle stesse piazze e strade dove, adesso, è tornata una fauna umana che ne respinge i cittadini e ne svaluta le proprietà.
Ed è ancor più triste in questi giorni, quando percorriamo strade semivuote e riscopriamo le bellezze di Bologna, pensare a come fanno di tutto per trasformarla in una laida città, invece di pensare al benessere di chi ci lavora e ci abita.

Entra ne

domenica, agosto 12, 2007

Bologna a luci rosse

Libero Mancuso, (nella foto) assessore nella fallimentare giunta del sindaco forestiero, è assurto agli onori delle cronache in questa mezza estate, per la sua proposta di dedicare alcune strade alla prostituzione da marciapiede.
La teoria del magistrato, ora assessore di sinistra, è che per rendere vivibili le strade cittadine è necessario consegnarne alcune alle prostitute ed ai loro lenoni.
Aspettiamo anche la proposta di dedicare strade all’omosessualità, un parco alla droga, una moschea all’islam … ah, no, scusate, questa l’hanno già messa nero su bianco.
E’ evidente che alla base dell’idea dell’assessore c’è la convinzione che non sia possibile contrastare il fenomeno ed è una convinzione fondata, visto che la prostituzione è “il mestiere più antico del mondo”.
Quel che è sbagliato è la risposta: la consegna, chiavi in mano, di una o più strade cittadine alle prostitute ed al loro mondo, espropriandole ai cittadini, rendendole off limits e meta di turismo e voyeurismo.
Con ricadute pesantissime sul valore degli immobili e sulla vita dei bolognesi che in quelle zone abitano.
E, poi, con quale criterio scegliere la strada ?
Perché scegliere, ad esempio, Viale Aldini anziché Piazza della Costituzione ?
E perché non Piazza Maggiore, giacchè ci siamo o Piazza del Nettuno ?
Eppure, nel 1994, un altro bolognese, deputato e Sottosegretario alle Finanze del primo Governo Berlusconi, l’Avv. Filippo Berselli, aveva avuto l’idea giusta: abrogare la legge Merlin del 1958 che, ribaltando l’abitudine consolidata e una tradizione risalente ai primi anni del Regno d’Italia, abolì le case di tolleranza, dove trovavano spazio le stanze di prostitute regolari, riconosciute dallo stato, per buttarle in mezzo alle strade.
Abrogare la Merlin significa ripristinare il controllo sanitario, accertare i giri di denaro che gravitano nel “mestiere”, ripulire le strade cittadine da spettacoli poco edificanti.
Con l’abolizione della Merlin, si toglierebbero dalle strade centinaia di donne, garantendo loro condizioni di lavoro più dignitose e anche una assistenza e un controllo che, diversamente, non avrebbero e senza rinunciare alla sovranità su una parte del nostro territorio.
Le strade infestate da prostitute non sono il miglior viatico per creare sicurezza in una città, neppure se vengono dedicate a quel commercio specifiche vie.
E' necessario rimuovere la prostituzione dal suolo pubblico per controllarla come attività privata nel privato.
Si promuova la riapertura delle vecchie case di tolleranza e si restituiscano le strade - tutte le strade - di Bologna ai bolognesi.

Entra ne