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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

domenica, giugno 24, 2007

AN a Bologna è ancora di Destra ?


Da che parte sta Alleanza Nazionale a Bologna ?
Il partito erede dell’MSI ha rotto il patto con le altre forze del Centro Destra e ha cominciato a trattare con la giunta del sindaco forestiero.
La battaglia contro la costruzione della mega cittadella islamica nella zona ex CAB è sostenuta dalla Lega e dall’on. Gianluca Pini con l’apporto esterno della mobilitazione di piazza della Destra Radicale di Forza Nuova.
Quella sulla metropolitana vede La Tua Bologna, la lista civica del Sindaco Giorgio Guazzaloca, come alfiere.
La riaffermazione dei valori morali di una città, contro le devianze che “mostre” e “spettacoli” che è molto dubbio abbiano un qualche contenuto artistico o culturale, ma è certo che sono improntate ad un anticlericalismo becero, sono principalmente condotte da Forza Italia e dall’on. Fabio Garagnani.
La sicurezza dovrebbe quindi essere il settore di “competenza” di A.N. che, anche nel passato in cui si chiamava M.S.I., pur isolata ottenne numerose attestazioni che significavano la sua sintonia con il sentimento popolare (ad esempio con la petizione sul ripristino della pena di morte).
Invece l’on. Raisi si è recato dal sindaco forestiero per contrattare e magari condividere provvedimenti e comportamenti.
1) Rompendo l’alleanza con gli altri partiti di opposizione
2) Lanciando una ciambella di salvataggio ad una giunta in crisi di risultati, idee e coesione
3) Rimanendo coinvolto da eventuali scelte e,quindi, divenendone corresponsabile
4) Acccreditando questa giunta e questo sindaco come interlocutore affidabile
5) Predisponendosi ad un compromesso, quindi a delle rinunce, perché chiunque sa che se si va a trattative il compromesso è inevitabile
.
Il nome dell’on. Raisi è stato fatto nell’elenco dei “papabili” a contendere la poltrona di sindaco nel 2009, ma l’aver portato al tavolo di una trattativa – rifiutata dagli altri partiti dell’opposizione – con la giunta di sinistra il suo partito la rende molto debole e poco affidabile per un elettore di Centro Destra che dalla sua parte politica, ora che è all’opposizione, chiede solo di fare vera, totale e inflessibile opposizione.
Soprattutto quando la giunta è in difficoltà.



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giovedì, giugno 21, 2007

Contro la moschea: cosa buona e giusta manifestare

Oggi ho letto un commento (non trovato in rete) sul giornale della mia città , decisamente da rifiutare.
L’autore è Marco Guidi.
In sostanza il giornalista contesta sia l’efficacia della manifestazione di Forza Nuova (addirittura ipotizzando che nei retropensieri dei forzanovisti vi sia l’intento di spingere i musulmani moderati verso l’estremismo per radicalizzare lo scontro) sia il referendum proposto dalla Lega e di cui abbiamo dato conto in relazione all’incontro di una settimana fa.
Invece il giornalista dice che è opportuno controllare chi gestirà la moschea, esprimendo dubbi sull’UCOII.
Bene.
Se il giornalista avesse presenziato all’incontro del 14 giugno scorso al Baraccano, avrebbe scoperto che i relatori hanno affrontato anche il nodo della gestione della moschea e la scelta referendaria relativa alle concessioni edilizie è una mossa sia a tutela del pubblico denaro che per impedire che venga concessa un’area dove ci starebbe ben più di una moschea e appaltata alla sola UCOII.
Quanto alla manifestazione di Forza Nuova, credo che sia una buona cosa.
Intanto Bologna non deve essere off limits per i leaders della Destra Radicale ed è sommamente giusto che anche Forza Nuova possa liberamente e pacificamente (sicuramente con meno disturbi e sconquassi dei no global) manifestare per le vie della città.
Credo inoltre che l’iniziativa di Forza Nuova sia buona e giusta.
Buona perchè pacifica (certo che se le zecche rosse attaccheranno, i ragazzi di F.N. avranno pieno diritto a difendersi se non lo faranno le Forze dell’Ordine) e la città deve sentire la volontà dei suoi cittadini di riappropriarsi delle strade, anche di sera, per non lasciarle in mano ai delinquenti, spacciatori e pervertiti.
Giusta perchè va ad integrare l’altrettanto giusta iniziativa referendaria della Lega, per un motivo che è condiviso dalla gran parte dei cittadini bolognesi, anche di coloro che votano a sinistra.
La battaglia contro la creazione a Bologna di una cittadella musulmana, regolata da norme che non sono le nostre, si fa sia con i referendum che con le manifestazioni di piazza.
Ho molti dubbi, invece, sui risultati che possano ottenere gli atteggiamenti da abatini politicamente corretti come quelli del signor Marco Guidi.

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venerdì, giugno 15, 2007

E' iniziata la battaglia contro la moschea a Bologna

Ieri sera, al Baraccano, è iniziato il lungo (e non facile) cammino contro la costruzione di una moschea o, meglio, di una cittadella islamica a Bologna.
L'area che la giunta del forestiero ha concesso è quella dell'ex Cab, per un totale di 6000 metri quadri di area edificabile.
Concessa in permuta (cioè con un semplice scambio) con un'are di proprietà di organizzazioni musulmane in Via Felsina.
In base alla perizia della giunta, l'area concessa ai musulmani vale 267000 euro in più di quella incamerata dal comune.
Tradotto vuol dire che si sono regalati agli islamici, in tal modo finanziandoli, 267000 euro.
Ma una perizia fatta predisporre dal gruppo consiliare della Lega indica in ben UN MILIONE il differente valore, quindi un regalo di due miliardi di vecchie lire.
Il primo impatto con l'incontro di ieri ?
La Polizia che presidiava la zona (sia su Piazza del Baraccano che su Via Santo Stefano) per colpa di "quattro pirla", come li ha definiti il giovane e combattivo parlamentare della Lega Gianluca Pini.
Proprio quattro di numero, tanto che in molti non ci siamo neppure accorti di loro che cercavano di irridere ai partecipanti.
Invece la sala era piena, ben oltre le aspettative degli organizzatori.
Tutti i posti a sedere occupati e persone in piedi ai lati e sul fondo, dove si raccoglievano le firme per presentare la richiesta di referendum consultivo contro la delibera che ha concesso l'area ai musulmani.
Ottime le relazioni, a cominciare da quella di Lisistrata, appositamente venuta da Milano, che ha, appassionando il pubblico con la chiarezza ed efficacia delle sue argomentazioni, ricordando che l'islam non è una religione, ma un disegno politico di conquista e sottomissione.
Per questo il "no" alla moschea non è un "no" alla libertà di culto, ma un "no" ad ospitare una struttura che rappresenterebbe una autentica enclave musulmana, come ha poi approfondito l'on. Pini, ma, soprattutto, un "sì" ai nostri Valori Tradizionali, alla conservazione della nostra Libertà.
Anche perchè in ben 6000 metri quadrati non ci sarà spazio solo per una moschea, ma per un circolo culturale, un refettorio e altre attività che ne faranno un centro di primaria importanza per la penetrazione islamica - e senza alcun controllo reale - in tutto il Nord Italia, approfittando di quella che si profila come una autentica complicità della giunta cattocomunista del sindaco forestiero.
Applausi scroscianti all'impegno di contrastare la costruzione della moschea, sin dai primi atti amministrativi.
Applausi che attestano che la vera Bologna, ieri sera, era al Baraccano e non a Palazzo d'Accursio.
Applausi che fanno ben sperare per il 2009, quando saremo ancora in tempo a ribaltare le scelte scellerate di questa giunta.
Terminato l'incontro, saluti e scambio di numeri di recapiti e, anche, prima conoscenza personale con blogger altrimenti conosciuti solo via internet, come Gabbiano urlante.
E un impegno: dare battaglia.
La guerra è appena iniziata.


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domenica, giugno 10, 2007

Bologna si sveglia


"NO ALLA MOSCHEA PERCHE' ... giovedì 14 giugno alle ore 21 Sala del Baraccano Via S. Stefano 119 Bologna. Intervenite.Info: Lega Antidiffamazione Cristiana ".

Questo il tenore di un sms che mi è pervenuto pochi giorni fa.
Il numero del mio cellulare lo avevo lasciato, per essere informato sulle iniziative che si sarebbero intraprese, nel momento in cui firmai la petizione contro la costruenda moschea.
Adesso i promotori traducono in "fare" le parole di opposizione ignorate da una giunta forestiera che, con la permuta di terreno (con saldo a favore dei musulmani) hanno concesso il permesso, senza alcuna garanzia di reciprocità, per la costruzione di una moschea che diventerebbe immancabilmente il punto di ritrovo di tutti gli extracomunitari islamici di Bologna e centro di propaganda e probabilmente anche di istigazione contro i Valori della Civiltà.
Siamo così coglioni da permettere che nel cuore della nostra Civiltà venga costruita una moschea senza che noi si possa fare altrettanto nei paesi musulmani ?
Credo che persino tra quanti hanno, con gesto inconsulto, votato questa giunta, questo sindaco e la sinistra anche il 9 e 10 aprile 2006, ci sia chi risponderebbe di "no".
Ed anche a quelli, che stanno ripensando alle scelte sbagliate compiute di cui probabilmente si stanno già pentendo amaramente, è rivolto l'invito a mobilitarsi, perchè per ogni pietra che viene posta per la costruenda moschea se ne riescano a demolire dieci.
Sarò quindi al Baraccano giovedì prossimo per ascoltare e per partecipare alla prima della (tante, spero) iniziative concrete che saranno assunte per impedire un simile sconcio.


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sabato, giugno 09, 2007

L'autogoal di Alleanza Nazionale

richelieu
Nella Cronaca di Bologna odierna de Il Resto del Carlino leggo una notizia che non mi piace neanche un po': Alleanza Nazionale rompe il fronte con gli alleati di Forza Italia e Lista per Bologna (Guazzaloca) per concedere una apertura di credito alla giunta forestiera del sindacalista cremonese sulla sicurezza.
Mi sembra una stupidaggine, se la politica di A.N. diventasse veramente quella dell'inciucio "bipartisan" con i comunisti.
La sicurezza è uno dei (tanti) temi sui quali la giunta del forestiero mostra la propria incapacità e inadeguatezza ad amministrare Bologna.
Perchè A.N. si presta a lanciarle una ciambella di salvataggio ?
Nei giorni scorsi, sulla manifestazione popolare contro le violenze alle donne, abbiamo assistito ai presidenti comunisti dei quartieri costretti a rinunciare alla partecipazione ufficiale dai diktat della sinistra estrema di cui la giunta del forestiero è prigioniera esattamente come lo è a livello nazionale.
La difficoltà in cui naviga la sinistra è enorme ed è rappresentata dalle statistiche che segnalano Bologna in caduta libera, che perde posizioni su posizione nelle varie classifiche sul benessere, vivibilità, sicurezza.
Non un solo provvedimento della giunta del forestiero è andato nel senso di agevolare la cittadinanza e invece si attuano provvedimenti, come il permesso per costruire una moschea, che vanno nel senso esattamente opposto a quello dei desiderata di Bologna.
All'interno del nucleo storico comunista sono apparsi i "formidabili", cioè i comunisti bolognesi "doc" che, anche loro, evidenziano l'inadeguatezza del sindaco cremonese.
E un sondaggio online sempre del quotidiano della nostra città vede solo un 16% favorevole alla ricanditatura del sindacalista cremonese, con un 83% di contrari e un altro sondaggio online registrerebbe addirittura un 60% di favorevoli alla candidatura a sindaco del presidente degli omosessuali, segno che, pur di non far fare il bis al cremonese, i comunisti bolognesi sarebbero disposti persino a sciropparsi le legittime ironie del resto d'Italia (Puglia esclusa).
E in questa situazione il partito, erede di quello che riuscì a raccogliere a Bologna 40000 firme per la pena di morte, si appresta a fare una apertura di credito alla sinistra ?
Mi sembra un autogoal degno del Gianfranco Fini che sponsorizza il voto agli immigrati, il referendum abrogativo di una legge da lui firmata o la definizione del Fascismo come "male assoluto".
Un autogoal che, se non ci sarà un salvataggio sulla linea, rischia di far perdere di credibilità a qualsiasi candidatura alternativa promanasse da A.N. per le elezioni municipali del 2009.


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