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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

venerdì, aprile 13, 2007

In piazza sì, mai, però, assieme alla sinistra

Bologna: una città in caduta libera.
Lo dicono le statistiche, che fanno emergere una criminalità ai danni dei cittadini che ha nelle violenze private e nelle rapine il suo apice.
Lo vedono gli osservatori che, tornando a Bologna dopo un periodo di assenza, notano la tristezza di un centro storico che con il buio (e non solo) è preda di bande di delinquenti perché non ci sono più locali che ne facciano un centro di interesse notturno e perché i divieti alla circolazione impediscono ai cittadini di percorrerlo senza il rischio di essere multati.
Lo denunciano gli esponenti del Centro Destra, nel loro ruolo di opposizione, peraltro molto blanda.
Lo ammettono persino i vecchi tromboni – indipendentemente dall’età – del PCI, i “formidabili”, che ancora si ricordano gli anni in cui Bologna era una vetrina per il loro partito, mentre oggi è ridotta a discarica di sindacalisti e forestieri che non hanno trovato altre collocazioni.
A fronte di tutto ciò una giunta composta da personaggi estranei all’humus culturale e sociale di Bologna che guardano, immobili … da un’altra parte.
Difesi nel loro immobilismo dal catenaccio che anche ieri ha avuto una sua eloquente espressione nella bocciatura del referendum sulla metropolitana.
Già, quella metropolitana che i comunisti hanno osteggiato quando era in carica Guazzaloca e che, tornati al potere, non sono stati in grado di realizzare neppure con il “governo amico” di Roma.
Ma l’emergenza è quella della sicurezza.
Mai, Bologna, dal marzo del 1977 era stata così insicura, per tutti.
Zingari accampati in periferia.
Accattonaggio ai semafori.
Bighellonaggio di equivoci personaggi.
Spazi che diventano “zone franche” autogestite dai c.d. “centri sociali”.
E violenze.
Violenze attraverso rapine a banche e uffici postali.
Violenze private, soprattutto sulle donne.
Per reagire a quest’ultima emergenza, viene proposta una manifestazione di piazza.
La sinistra, che dovrebbe pensare ad amministrare e non a manifestare, aderisce.
Aderisce ?!?!?
Ma se sono proprio loro ad aver in mano le chiavi per riportare, basta volerlo dando le opportune disposizioni, l’ordine e la legalità in città !
No, cari.
In piazza con i comunisti non ci sono mai andato e non ci andrò neppure questa volta.
Sarebbe un comportamento ipocrita quello di manifestare fianco a fianco con chi ha ridotto la città in questa situazione perché ha un concetto di sicurezza, legalità e ordine pubblico che è l’opposto del mio ed è fondato sull’ideologia di fazione.
Noi, il Centro Destra, i cittadini che non hanno votato il sindacalista o che se ne sono pentiti, possiamo legittimamente andare in piazza a reclamare più sicurezza.
Ma voi di sinistra che c**** c’entrate ?

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