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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, gennaio 27, 2007

Kriminal tango


Se la memoria non mi inganna era il titolo di un cantautore “bolognesissimo”: Dino Sarti.
Sarti fu, a lungo, il “dominus” delle serate di Ferragosto in Piazza Maggiore in cambio delle sue reiterate dichiarazioni di amore per il PCI che amministra(va) Bologna, salvo poi essere liquidato senza complimenti un decennio fa per far posto ad un effimero meno “locale” e più, evidentemente, “politicamente corretto”.
Kriminal tango, dunque, che oggi, nella fase discendente (ma quando mai è stata ascendente se non solo cronologicamente ?) della giunta cattocomunista del forestiero, i bolognesi ballano, loro malgrado.
Bando alle ciance, ecco i numeri:
103 comuni capoluoghi di provincia rilevati.
Bologna occupa la 102esima piazza sulla sicurezza (solo Rimini se la passa peggio)
101esima per i reati contro le persone
102esima per quelli contro il patrimonio
100esima per le lesioni dolose
98esima per reati legati alla droga
Nel 2005 sono stati denunciati 963 scippi ogni 100000 abitanti.
664 furti d’auto ogni 100000 abitanti.
358 furti in appartamento sempre ogni 100000 abitanti.
Le rapine in banca hanno colpito il 20% (uno sportello ogni cinque !!!) delle banche bolognesi.
Impressionante le violenze sessuali, sempre ogni 100000 abitanti.
0,74 ai danni di minori.
10,14 ai danni di donne maggiorenni
(solo Novara e Rimini sono più a rischio!!!).
I dati sono tratti da “Il Bologna” del 2 gennaio che li riprende da Italia Oggi.
A fronte di un simile dissesto nell’ordine pubblico, scopriamo che siamo sul podio … sì, al terzo posto, ma tra i più tartassati.
Nel 2005 ogni bolognese ha subito un salasso per colpa delle gabelle comunali di 1.234,93 euro, dietro solo a Siena (1453,22) e Milano (1311,16) ma sarei pronto a scommettere che con le nuove tasse e gli aumenti dell’Ici e delle altre gabelle esistenti, il 2007 ci vedrà primeggiare in questa classifica di dubbio prestigio.
E a cosa servono queste tasse ?
Sembra proprio a nulla, visti i servizi scadenti forniti, la mancanza di una metropolitana, l’incapacità di gestire il traffico ricorrendo come panacea al blocco del giovedì e, come abbiamo visto, una criminalità in crescita esponenziale.
Bologna deve cambiare presto, altrimenti la decadenza diventerà inarrestabile e coinvolgerà anche il benessere economico.
Cambiare vuol dire mandare a casa il forestiero e la sua giunta inadatta ad amministrare la nostra città e votare un sindaco di Bologna, che ami Bologna e sia libero da pregiudizi ideologici.

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1 commento:

Maso ha detto...

Sei un vero SPETTRO DELLA BOLOGNESITA' parleremo di te!