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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

martedì, settembre 26, 2006

Nel nome delle polveri sottili


Come sta Bologna ?
Male.
L’ordine pubblico (la famosa “legalità” già accantonata dal sindaco forestiero) ci dice che Bologna è insicura, per gli uomini e per le donne, nei confronti delle quali la violenza è dietro l’angolo, persino all’uscita del festival del partito del sindaco.
Ma non solo violenze (l'ultima denunciata due giorni fa) ma anche omicidi misteriosi, tale da far definire la città "un porto di mare" per elementi di ogni genere.
L’estremismo ideologico miete vittime negli ambienti produttivi della città:
niente spazi sui marciapiedi e nei portici per i locali del centro
orari di accesso al centro burocraticamente regolati da ukase della giunta sovietizzante
divieti e tasse per chi vuole intraprendere una attività commerciale.
Così, per l’11 ottobre, è prevista una manifestazione di piazza da parte delle associazioni dei commercianti.
Bologna, la bottegaia Bologna, rischia di perdere una delle sue caratteristiche più belle: la molteplicità di locali e negozi per fare spazio alla grande distribuzione … rossa, s’intende.
Come se non bastasse, la furia iconoclasta dei fanatici ecoambientalisti, si abbatte su una metropolitana per ottenere la quale abbiamo già perso un paio di … treni.
Chi vuole il metrò è fuori dalla maggioranza” tuonano gli ayatollah del pauperismo motorio (magari con posteggio assicurato all’interno di Palazzo d’Accursio).
Intanto si avvicina il terzo inverno degli inutili divieti alla mobilità nel giovedì, nel nome delle polveri sottili che sono il paravento dietro al quale si nasconde la pochezza di una giunta che non ha mai avuto nulla da dire ai bolognesi, non comprendendone l’animo, le aspirazioni e la storia.

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mercoledì, settembre 20, 2006

lunedì, settembre 04, 2006

Bologna esclusa dalle città metropolitane


Nonostante il governo “amico” sembra che Bologna sia esclusa dal progetto delle città metropolitane.
Un sonoro ceffone al sindaco forestiero dal suo stesso partito, ma ancor più un meritato rimpallo per quei bolognesi che lo hanno votato pensando di portare la nostra città ai vertici italiani.
Invece, sotto ogni profilo, stiamo rotolando sempre più in basso.
Allora ricapitoliamo le epiche gesta del cremonese insediatosi, grazie alla dabbenaggine della maggioranza dei bolognesi, a Palazzo d’Accursio.
Iniziamo con il metrò.
Non vuole legare la essenziale metropolitana al nome di Giorgio Guazzaloca e modifica il progetto che aveva già ottenuto i finanziamenti governativi.
Risultato: i soldi finiscono a Parma e Rimini e Bologna resta senza soldi e senza metropolitana.
Scopre l’acqua calda: la legalità.
Passione passeggera, una donna viene violentata persino all’uscita del festival del’Unità, cioè del partito padrone di Bologna, nonché casa politica del sindaco straniero.
La qualità della vita, che negli anni di Guazzaloca vedeva Bologna sempre primeggiare, ci vede ora all’11° posto, in discesa libera che neanche Christian Ghedina riuscirebbe a fare meglio.
Bologna tra le città metropolitane ? Ma neanche per sogno: fuori anche da quel “piatto ricco”.
E così è anche per le questioni più futili, come quelle sportive.
Se gli anni di Guazzaloca hanno visto un Bologna solido e ben piantato nella massima serie, quelli del cremonese hanno prima visto la retrocessione in serie “B”, poi inutili battaglie – tiepidamente sostenute da uno che, probabilmente, quel giugno del 1964 tifò Inter – per riacchiappare la serie “A” per via giudiziaria.
Una battaglia però l’ha vinta il sindacalista cremonese: le partite di serie “B” non si giocano al sabato alle ore 15, ma si giocano al sabato alle ore 16.
Non c’è che dire un successo travolgente che qualifica quasi due anni e mezzo di amministrazione … amministrazione? Oddio scusate, forse ho usato una parola troppa grossa …

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