Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com

Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

martedì, luglio 11, 2006

Bologna che frana


E’ bastato un temporale estivo per mettere a nudo l’incapacità persino a tenere puliti i tombini.
Tutti sanno che per un regolare deflusso delle acque piovane, perché le strade di collina non si trasformino in torrenti impetuosi, bisogna semplicemente tenere puliti i tombini ai lati della strada.
In quel modo le acque trovano il canale giusto e non allagano negozi, scantinati e abitazioni al primo piano.
Tutti sanno che soprattutto in collina è necessario avere cura del terreno e del drenaggio dell'acqua, per evitare che si disperda impregnando il terreno e provocando gli smottamenti e le frane.
Tutti sanno che per fare ciò occorre organizzare un servizio di pulizia non straordinaria (una volta all’anno e magari dopo che è accaduto il fattaccio) ma ordinaria, sistematicamente, anche quando non piove da lungo tempo, anche d’estate.
Una buona amministrazione tutto questo non solo lo sa, ma lo applica.
L’amministrazione del sindaco forestiero non lo applica, perché forse non lo sa.
Così avviene che è sufficiente un solo temporale nella giornata di venerdì 7, per trasformare Via San Mamolo nel torrente San Mamolo, con negozi e scantinati allagati e danni relativi.
Ed è accaduto che in Via di Barbiano sia franato un pezzo di terreno che poteva avere conseguenze tragiche se fosse passato, in quel momento, una macchina o peggio ancora una moto.
Vogliano gli Dei che i danni li abbiano subiti solo cittadini che hanno votato per il sindacalista cremonese

Entra ne

10 commenti:

siro ha detto...

Ciao Svulazen, sono Siro... un cremonese, tra parentesi, ma privo di affinità ideologiche con Cofferati! :-). Di seguito ti posto un commento di Marshall che non è riuscito ad inviartelo direttamente sul blog per problemi di connessione. Ciao!

Avevo un'immagine idilliaca della tua città, tanto cara agli amanti e lettori di Bacchelli.
L'immagine che ho di Bologna con i sui 38 o 65 chilometri di portici (non sò ancora con esattezza quanti siano?) è di una citta splendida e con alto grado di vivibilità: è una delle belle città d'Italia, e ce ne sono tante (per esempio Cremona, anche se ha dato i natali al tuo sindaco), nella quale mi piacerebbe vivere.
Ma leggendo i tuoi post su Bologna, mi sembra che non sia così e che mi sia fatta un'immagine sbagliata, troppo lontana dalla realtà. Il fatto che narri nel post è poi emblematico di quanto sia lacunosa un'amministrazione che invece nell'immaginario collettivo dovrebbe essere al top in Italia.
Complimenti svulazen per i tuopi post su Bologna che ci fanno conoscere la realtà vera.

Monsoreau ha detto...

Il chilometraggio dei portici è differente a seconda delle guide, evidentemente nessuno lo ha mai misurato se non a spanne :-)

Bologna ? E' sempre stata una vetrina (falsa) per i comunisti.
Magari scriverò anche qualcosa dell'epoca in cui si andava in autobus gratis (gratis ? Con addebito allo Stato !).

pseudosauro ha detto...

Se hai due giorni tempo ti racconto cosa fanno a Genova, dove non hanno nemmeno l'alibi di essere forestieri...

Anonimo ha detto...

Bologna è sempre stata città-manifesto per i compagni, peccato che la realtà sia molto diversa da quella che viene dipinta dai media (soprattutto da quelli che a Bologna non vivono e non hanno mai messo piede). Gli ultimi due anni coincidenti con il capoccia cremonese sono stati, poi, il crollo finale, la sparizione di una città fasulla costruita per motivi
politici e che continua grazie (?) all'ignavia dei suoi abitanti, i quali preferiscono nascondere la testa nella sabbia piuttosto che ammettere l'incapacità dell'onnipresente e onnipotente Partito.
Meg

Anonimo ha detto...

Zona San Mammolo è notoriamente più filo Guazza. La pioggia a Bologna ha da sempre senso dell'umorismo.
Ed è di sinistra.

Monsoreau ha detto...

Evidentemente l'anonimo non conosce Bologna, sennò non confonderebbe una strada dedicata a un santo con uno dei sette nani e saprebbe che in quello che fu il quartiere "Colli" la zona "nera" è quella fuori Porta Castiglione e non quella immediatamente fuori Porta S. Mamolo :-D

marshall ha detto...

finalmente riesco a comunicare direttamente.
Confermo il commento che ho lasciato sul blog di siro.
Seguo con interesse i post su Bologna.
A presto.

marshall ha detto...

La lettura dei commenti ha demolito completamente l'immagine idilliaca che avevo di Bologna (non ci sono mai stato di persona, ci ha vissuto qualche mese mio padre), se prima la collocavo tra le prime città d'Italia per vivibilità, servizi, e quantaltro, ora la mezzo a metà classifica.
Se Bacchelli fosse vivo, scriverebbe altre pagine, ma di tenore diverso, sulla sua città.

Monsoreau ha detto...

Purtroppo la differenza, ocme diceva una vecchia pubblicità, "si vede, si sente, si tocca".
Del resto le classifiche sulla vivibilità di Bologna che fino ancora ai primi mesi del 2005 (vivendo di rendita sull'amministrazione di Guazzaloca) vedevano Bologna nei primi posti, adesso segnalano un crollo verticale.

Anonimo ha detto...

Se Bacchelli fosse vivo probabilmente la sua città non l'abiterebbe più, preferendo criticarla da lontano.
Meg