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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

lunedì, luglio 24, 2006

Bologna ridotta a gruviera


La qualità di una amministrazione cittadina, si misura anche dalla capacità di rendere vivibile la città, oltre che a fornire servizi efficienti, utilizzando i fondi messi a disposizione, magari senza vederli volatilizzare com’è accaduto alla giunta cattocomunista con i soldi già destinati alla nostra metropolitana e che, per l’insipienza ideologica del sindaco forestiero, sono finiti a Parma e a Rimini.
Si può vedere anche da come considera i propri amministrati: cittadini cui fornire spazi gestiti con criteri di economicità da soggetti privati, o sudditi cui rifilare sempre e comunque i prodotti delle cooperative rosse.
Si può vedere come organizza i lavori necessari e come controlla la loro esecuzione.
In questi giorni Bologna è ridotta ad un cantiere.
Tutto l’anello dei viali è soggetto a lavori con inevitabili imbottigliamenti di traffico.
L’idea sarebbe quella di fare i lavori in periodo di vacanze, quando il traffico è minore.
Una idea che sarebbe plausibile ma ferma a 20 anni fa.
Adesso il traffico c’è sempre e l’alternativa ai lavori così come sono organizzati (?) è quella di svolgerli a compartimenti, aprendo, per l’occasione, al traffico ordinario anche quelle strade che normalmente sono off limits.
Ma da questo orecchio l’amministrazione non ci sente: ideologicamente il centro deve restare chiuso.
E che dire dei lavori di asfaltatura delle strade ?
Avevamo finalmente una giunta (Guazzaloca) che aveva capito che, per fare un lavoro “come si devebisognava prima togliere il precedente manto di asfalto.
Adesso hanno ricominciato a buttare nuovo asfalto sul precedente manto, così che i tombini delle fognature si trasformano in pericolosissime buche non solo per ciclisti e motociclisti, ma anche per gli stessi automobilisti che, oltre a danneggiare le loro sospensioni, se finiscono inavvertitamente in una di quelle buche rischiano di sbandare con conseguenze imprevedibili.
Per non parlare poi del fatto che un tombino ad un livello più basso della superficie stradale raccoglie e trattiene ogni genere di rifiuti (carte, foglie, piccoli rami) e si intasa più facilmente, diventando inutile durante i temporali e così trasformando le strade (soprattutto di collina) in piccoli torrenti.
E’ proprio un piacere avere una giunta comandata da un sindaco forestiero e la cui esperienza è centrata nell’arringare le masse criticando quel che facevano gli altri.
Sì, proprio una scelta intelligente, complimenti a chi ha votato un sindaco estraneo alla città e con quel tipo di "esperienza" amministrativa.

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martedì, luglio 11, 2006

Bologna che frana


E’ bastato un temporale estivo per mettere a nudo l’incapacità persino a tenere puliti i tombini.
Tutti sanno che per un regolare deflusso delle acque piovane, perché le strade di collina non si trasformino in torrenti impetuosi, bisogna semplicemente tenere puliti i tombini ai lati della strada.
In quel modo le acque trovano il canale giusto e non allagano negozi, scantinati e abitazioni al primo piano.
Tutti sanno che soprattutto in collina è necessario avere cura del terreno e del drenaggio dell'acqua, per evitare che si disperda impregnando il terreno e provocando gli smottamenti e le frane.
Tutti sanno che per fare ciò occorre organizzare un servizio di pulizia non straordinaria (una volta all’anno e magari dopo che è accaduto il fattaccio) ma ordinaria, sistematicamente, anche quando non piove da lungo tempo, anche d’estate.
Una buona amministrazione tutto questo non solo lo sa, ma lo applica.
L’amministrazione del sindaco forestiero non lo applica, perché forse non lo sa.
Così avviene che è sufficiente un solo temporale nella giornata di venerdì 7, per trasformare Via San Mamolo nel torrente San Mamolo, con negozi e scantinati allagati e danni relativi.
Ed è accaduto che in Via di Barbiano sia franato un pezzo di terreno che poteva avere conseguenze tragiche se fosse passato, in quel momento, una macchina o peggio ancora una moto.
Vogliano gli Dei che i danni li abbiano subiti solo cittadini che hanno votato per il sindacalista cremonese

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lunedì, luglio 03, 2006

Bologna stuprata


Omosessuali, drogati, fancazzisti, disobbedienti, contestatori in s.p.e, tra mercoldì 28 giugno e sabato 1° luglio hanno okkupato una parte di Bologna, violentando la città e i cittadini nel loro fondamentale diritto di spostarsi liberamente.
Nonostante i proclami e gli ukase, i richiami ad una legalità che ha scoperto solo di recente e la minaccia di chiedere risarcimenti, il sindaco forestiero, tutto chiacchiere e distintivo, non è stato in grado di assicurare la fruizione della città ai cittadini.
L'indegno spettacolo che si è snodato tra Piazza XX settembre e Piazza della Costituzione con corallario di corteo (illegale) è la riprova che la deriva morale ha raggiunto livelli che mai prima d'ora.
Bologna, in particolare, dopo l'elezione del sindacalista cremonese è diventata una città aperta per lo sballo di chiunque.
Una città dove sono a rischio le normali attività civili e commerciali per le continue manifestazioni di chi pensa di farne una ridotta del vizio e dell'anarchia.
Inutile ripetere che, dal 2004, Bologna è precipitata in basso nelle classifiche sulla qualità della vita e dei servizi.
Inutile ripetere che mentre fino al 2004 c'era attenzione all'aspetto amministrativo della città, che inizia con la riparazione delle strade pubbliche, adesso dobbiamo fare gli slalom tra avallamenti e autentiche buche che, quando piove, visto che anche la manutenzione dei tombini sembra non esistere più, diventano infide trappole per mototini e per le sospensioni della automobili.
Inutile ripetere che l'unica classifica che Bologna ha rapidamente scalato fino al primo posto è stata quella delle rapine nelle banche.
Siamo diventati il ricettacolo di una fauna multiviziosa e improduttiva.
Guardiamo quindi con soddisfazione alla buona partecipazione alle civili manifestazioni organizzate dal Centro Destra per protestare contro i raduni degli omosessuali e degli antiproibizionisti.
E' un inizio della reazione che dovrà coinvolgere un numero sempre maggiore di popolazione civile, per strappare la città agli okkupanti e alle loro pratiche.
Bologna reagisca con forza e tornerà vivibile.

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