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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

domenica, giugno 18, 2006

Il centro di Bologna?Solo per ricchi

Da domani, 19 giugno, si potrà entrare nella ztl (zona a traffico limitato) fino ad oggi off limits, con barriere elettroniche e motivazione di alto valore ecoambientalista.
Basta pagare.
Già l’uovo di Colombo.
In questo caso del sindacalista cremonese alloggiato nell’aureo pensionato di Palazzo d’Accursio.
Chi può permettersi di pagare la sinistra gabella, potrà circolare per via Rizzoli e via Indipendenza.
Chi, invece, “non arriva a fine mese”, dovrà adattarsi ai mezzi pubblici o al cavallo di San Francesco.
Il dazio per entrare nel centro della propria città è frutto di una fame atavica di denaro che non si sa bene come verrà speso, giacchè basta un acquazzone per trovarsi strade allagate e trappoloni sotto forma di buche occultate allo sventurato passante dal catino d’acqua.
Presumibilmente in giunta, avranno bisogno di pagare (profumatamente) qualche consulenza per venire a conoscenza del fatto che i cittadini vorrebbero le strade asfaltate e i tombini ricettivi dell’acqua piovana.
E, magari, la possibilità di recarsi al lavoro senza dover intraprendere un percorso di guerra fatto di sensi unici, gabelle, tabelle orarie per verificare se si può e quando passare.
Ancora una volta si evidenzia l’insipienza di chi amministra Bologna e non possiamo nasconderci che tale risultato è frutto della totale assenza di radici cittadine da parte del sindaco straniero e di capacità amministrativa.
Una cosa è fare il tribuno di piazza, dove ci si limita a sparare paroloni contro il lavoro altrui.
Altra cosa è rimboccarsi le maniche e lavorare in proprio.
E’ la filosofia di base di questa giunta che è sbagliata, perché è una impostazione proibizionista su uno dei fondamentali diritti di libertà, quello di circolazione.
Ma è anche il fallimento di ogni pretesa sociale della giunta, che ignora come tutti abbiano necessità di recarsi in centro, ma favorisce chi può economicamente permetterselo.
Quousque tandem abutere patientia nostra ?


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giovedì, giugno 15, 2006

Bologna o Sodoma ?

Nei prossimi giorni Bologna dovrà sopportare l’ennesima, rivoltante, esibizione degli omosessuali, che infesteranno alcune strade (si spera periferiche verso la stazione) della città, nei loro sguaiati e volgari abbigliamenti da carnevale fuori tempo massimo.
Oggi, nella cronaca locale del tradizionale quotidiano della città, Il Resto del Carlino , in primo piano c’era l’allarme che indica come Bologna sia diventata il crocevia della droga .
Le rapine ai danni degli istituti di credito della città sono aumentate più che altrove, al punto da indurre Autorità e banche a sottoscrivere un apposito protocollo per la sicurezza.
Tre soli esempi (ma chi circola per Bologna può dilettarsi a vedere quale tipo di fauna abbiamo importato da un paio d’anni a questa parte) che indicano come Bologna sia scesa, ben oltre le retrocessioni indicate dalle varie indagini statistiche.
Manca, nella nostra città, quella cultura della legalità che non può avere chi ha fatto l’agitatore sindacale fino a un paio di anni prima.
Manca la consapevolezza che senza rigore morale, senza ordine e disciplina, non si progredisce.
Nella latitanza delle istituzioni cittadine, gestite da chi non ha la cultura della nostra città perché è irrimediabilmente straniero sotto le Due Torri, non può esserci altra speranza che la reazione, in proprio, dei cittadini.
E leggo, sempre oggi, con piacere che i commercianti si organizzano contro il degrado.
Ecco: quella è la strada.
Non lasciamo soli i commercianti.
Rispolveriamo le antiche tradizioni notturne della città che non deve più essere concessa per esibizioni volgari e offensive.
Quando i bolognesi sapranno, coralmente, reagire, anche con metodi “spicci, allora potremo meritarci nuovamente l’appellativo di “Dotta”, perché saggia e di “Grassa”, sinonimo del viver bene.

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