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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

venerdì, maggio 26, 2006

Bologna a rotoli

Ogni giorno il quotidiano della nostra città, ha almeno due pagine in cronaca nelle quali la giunta del sindacalista cremonese viene fatta a pezzi, emergendone l’incompetenza e l’inefficienza.
Dalle sciocchezze come l’orario delle partite di calcio e il tentativo di commissariale la dirigenza del Bologna anche in spregio alle regole della Federazione Calcio che prevede la contemporaneità delle ultime partite di campionato, alla vivibilità delle nostre strade, alla loro percorribilità senza incappare in buche che si allargano sempre più, per finire alla sicurezza cui la finta campagna per la legalità del sindaco, forestiero ed estraneo al tessuto storico e sociale della città, ha “fatto un baffo”.
Il 21 aprile, con tanto di conferenza alla presenza della stampa che ne ha riportato ampi stralci, le banche hanno dovuto sottoscrivere con Prefetto, Questore, Comandanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, un protocollo per la sicurezza negli istituti di credito perché la questione sicurezza nel 2005 aveva subito un pesante tracollo, con un aumento – in controtendenza – della rapine.
Alcuni articoli di stampa riportavano di intercettazioni di criminali che si sobbarcavano anche lunghi spostamenti per venire a fare rapine a Bologna perché “più facile”.
L’elezione di un estremista di sinistra a sindaco, un tuttologo abituato alla facile demagogia sindacale, ha creato la percezione, confermata nei fatti, che la città fosse “aperta” agli sbandati e ad ogni genere di fauna umana che vivacchia ai margini della società e sulle spalle di chi lavora.
Assessori e consiglieri comunali dello stesso orientamento politico del sindaco cremonese non fanno altro che accreditare questa visione di Bologna.
Una Bologna che rappresenta, in piccolo, quel che rischia di diventare l’Italia se il governo di sinistra, nato dai verbali degli scrutini elettorali sui quali incombono ombre e sospetti, manterrà i suoi propositi di aprire le porte all’immigrazione illegale e selvaggia abrogando la Bossi-Fini.
Nel 2009 si rinnoverà il sindaco e il consiglio comunale di Bologna.
La sinistra può contare su un nucleo forte di itaglioni che, anche contro i loro stessi interessi, il loro stesso benessere, la loro stessa sicurezza, voterebbero chiunque venisse candidato, persino una pantegana, purchè porti sulla schiena la falce e il martello.
Mi rifiuto però di pensare che la maggioranza dei miei concittadini credino che i coccodrilli volano se lo leggono sull’Unità (o Repubblica o il Conserva).
Mi auguro anche che, per evitare di perdere, il forestiero che okkupa Palazzo d’Accursio decida di ripulire la città dalla fauna umana da lui stesso attratta e cominci ad interessarsi delle piccole cosa dell’amministrazione pubblica, come asfaltare le strade cittadine.
Bologna non merita questa decadenza.
Alcuni bolognesi, quelli che hanno preferito un forestiero a un concittadino, probabilmente sì.

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giovedì, maggio 04, 2006

Universitari bolognesi, votate Student Office!

Martedì e mercoledì prossimo (9 e 10 maggio) si terranno le elezioni universitarie a Bologna. Si affronteranno le liste di sinistra, legate ai DS e alla sinistra radicale, alcune liste di destra, e la lista che fino ad oggi ha avuto la maggioranza, Student Office. Io consiglio vivamente di votare quest’ultima. Primo, perché è l’unica lista non legata ad un partito, e a parer mio la politica tradizionale non dovrebbe centrare con le faccende universitarie. Secondo, perché i ragazzi di Student Office sono portatori di valori che tutte le persone per bene dovrebbero condividere: il rispetto per la meritocrazia ( unicamente grazie agli eletti di Student Office, cento studenti meritevoli e con pochi mezzi hanno ottenuto una borsa di studio da mille euro a testa), per la serietà, per l’ordine sia istituzionale (gli eletti di SO hanno combattuto, con discreta fortuna, il proliferare dei corsi d’esame da pochi crediti) sia da parte degli studenti (al contrario le liste della sinistra vorrebbero che le facoltà venissero “aperte anche alla sera”: pensate cosa accadrebbe in via Zamboni e in piazza Verdi!). Terzo, perché se i consigli universitari sono l’unica istituzione pubblica bolognese a non essere dominata da faziosi con la tessera DS in tasca, lo si deve a quelli di Student Office. Quindi mi raccomando: se frequentate l’Università di Bologna, martedì prossimo (o mercoledì mattina) correte a votare Student Office! Inoltre, vi consiglio di visitare il loro Sito, anche perché le elezioni coinvolgono molti enti diversi,dovrete compilare 5 schede, e quindi è meglio presentarsi al seggio preparati!