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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

mercoledì, aprile 26, 2006

Dalla sinistra tasse, solo tasse e divieti

Le giunte cattocomuniste non riservano mai sorprese, del resto la caratteristica di quelle latitudini è il grigiore, quindi una assoluta prevedibilità.
Talmente prevedibili che l’unica domanda che il cittadino calpestato dalle loro amministrazioni si pone è su dove si orienterà il dirigismo della giunta locale.
Così, dopo il ticket per l’ingresso nel centro di Bologna, ultima vessazione in programma da parte della giunta comunale di Bologna guidata da un cremonese, è l’ora del ticket sulla tangenziale proposta dalla giunta provinciale guidata da una donna cattolica (di sinistra).
A dimostrazione che il cattocomunismo, piaccia o meno come termine, esiste eccome ed ha come sua caratteristica fondante, la vessazione dei cittadini, lo spirito pauperista (i tuoi soldi li gestisco io) e la volontà di dirigere la vita di tutti, sin nei minimi particolari, utilizzando lo strumento della tassazione: se non hai soldi devi per forza dipendere da quello che ti concedo io.
La tangenziale di Bologna è un autentico polmone per la città.
Un’opera degli anni settanta, neanche tanto intelligente perché non ha la possibilità di allargarsi in base alle nuove dimensioni del traffico, ma utile per chi deve spostarsi da un capo all’altro della città e circondario, dove ci sono uffici, fabbriche, magazzini.
Per la verità la tangenziale è stata costruita tagliando fuori la zona collinare a sud della città e infatti copre da ovest a est passando per la zona nord, ma verso la collina ci sono più abitazioni che industrie e, quindi, è “solo” zona residenziale.
Ma cosa comporterebbe la tassazione dei percorsi della tangenziale ?
Un aumento dei costi per gli autotrasportatori, con ricarico (ovvio, naturale, legittimo) sulle merci trasportate, quindi un maggiore costo finale per i cittadini che comprano.
Poco male, avrà pensato la presidente della provincia, meno soldi hanno in tasca più devono aggrapparsi ai (pochi) servizi che eroghiamo noi e così li teniamo in pugno.
Ma il costo quotidiano di un eventuale percorso in tangenziale renderebbe meno conveniente utilizzarla anche per chi, abitualmente, la sceglie rispetto ai percorsi cittadini.
Così assisteremmo ad un fenomeno di … “urbanizzazione” del traffico, intasando ancor di più i viali di circonvallazione, perché, come è giusto che sia, tra un percorso che costa e un percorso che non costa, i pendolari sceglierebbero il secondo.
Con tanti saluti alle polveri sottili e con le banali, grigie risposte delle giunte cattocomuniste: divieti e tasse.
E adesso dobbiamo solo aspettare per vedere quale sarà il prossimo bersaglio di giunte che, invece di pensare ad aggiustare le strade, fornire servizi, si arrovellano per imporre nuovi divieti e nuove tasse.


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7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao,

solo un commento: la tangenziale di bologna dovrebbe datare il 1963, non gli anni '70...

Andrea

Monsoreau ha detto...

Forse. Scrivo a memoria. Anche se 1963 mi sembra ancora presto. Allora non c'era neppure l'autostrada che collegava Bologna a Padova ...

Andrea da Imola ha detto...

La tangenziale a pagamento è una colossale stronzata (prodotto tipico delle ns. giunte comunali e regionali).

Monsoreau ha detto...

Sono sempre alla ricerca dei modi per espropriarci dei nostri risparmi e distribuirli alle loro clientele, ad esempio alle cooperative rosse che provvedono a fare e disfare le pavimentazioni della città ...

barbaro ha detto...

per favore scrivi qualcosa di originale, non copiare dal giornale, siete pappagalli, com'era quella ? la sinistra porterà morte e distruzione ? fame e misera ? un vero peccato per i liberi professionisti che evadono le tasse, poverini... in giro per bologna non posso non notare i poveri bottegai che fanno la fame, torno al mio paesello e a raccontarlo non ci si crede: i comunisti tengono la città sotto il tallone e hanno portato fame e miseria... per fortuna nella mia città c'è cito, c'è lavoro per tutti, autobus in orario, ospedali che funzionano...

barbaro ha detto...

aahahahahahahaahahahmonsorau le spari ! i comunisti disfano le strade !!!! ahahaha sei uno spasso...

Monsoreau ha detto...

Chi è estraneo ad un tessuto sociale non è in grado di esprimere giudizi e tantomeno di guidare una ammiistrazione.
Vale per il sindacalista creminese sindaco straniero a Bologna, vale per chi proviene da altre realtà.
L'ammissione sulle strade dissestate è stata fatta in una intervista di quaoche giorno fa proprio dall'assessore: abbiamo vissuto di rendita - ha dichiarato - sulla manutenzione effettuata da Guazzaloca.
La miseria comunista incombe su tutti noi (basta vedere la borsa quanto ha già perso dal 10 aprile 2006).