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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

lunedì, marzo 13, 2006

Ombre rosse sulla Sala Borsa

La Sala Borsa: quanti ricordi !
Da mercato a borsa dell'agricoltura a "palazzetto" dello sport, fino all'attuale, realizzata dal sindaco, bolognese verace, Giorgio Guazzaloca, accogliente libreria, bar, ristorante, il tutto camminando "sopra" e ammirando i resti della Bologna antica.
Ma, che cosa accade ?
Il sindaco cremonese che è subentrato a Guazzaloca trova qualcosa da ridire sulla concessione ai privati dello spazio della Sala Borsa.
Incurante, lui che fu sindacalista, del rischio di licenziamento per una sessantina di lavoratori (giovani), come fu incurante nel perdere i finanziamenti per la metropolitana volendo cambiare il progetto di Guazzaloca, il cremonese ha ritenuto di far dichiarare "decaduta" la convenzione con la società che gestisce gli spazi.
Non entriamo nel merito della querelle che finirà in tribunale (non siamo in possesso delle "carte2 necessarie per valutare), ma constatiamo che, per subentrare alle attività già avviate chi si propone ?
La Lega Coop.
Già, proprio quella di Unipol e delle varie società che assicurano (?) la manutenzione delle vie di Bologna.
La Lega Coop, quella che è il simbolo del comunismo in salsa capitalista.
Strano no ?
Il sindaco (comunista) cerca di esautorare dei privati e chi spunta per acquisirne l'eredità ?
Ma la lega comunista, chi altro ?
Seguiremo il prosieguo della vicenda, sperando che arrivino altri, privati veri, per gestire la Sala Borsa qualora il tribunale desse torto all'attuale gestore.

2 commenti:

flussodicoscienza ha detto...

Studio a Bologna e la Sala Borsa è una cosa meravigliosa. Chi pensa di toccarla è un matto (o un Cofferati)

Monsoreau ha detto...

E' vero: perchè cambiare un qualcosa che è bello e funzionale ?
Risposta. Perchè chi gestisce ora la Sala Borsa non garantisce quel supporto al partito e alla sua strategia di impossessarsi e controllare tutto come invece garantirebbero le sempre fedeli coop rosse.
Alla giunta non interessa il bene dei cittadini che amministra (come si è visto con la questione della metropolitana) ma solo di impedire che a Bologna prenda corpo un'alternativa, per perpetuare il potere del partito.