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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

giovedì, febbraio 23, 2006

Sicurezza zero

Il titolo può adeguatamente sintetizzare la situazione di Bologna, sul finire dell’anno secondo della restaurazione cattosocialcomunista, sotto l’illuminata guida del sindacalista cremonese.

Massimo Pavarini, docente universitario e consulente del sindaco sulla sicurezza, che sicuramente non può essere accusato di continguità con il Centro Destra (lui ancora assistente era nella commissione di esame per Istituzioni di diritto penale e un “testo” da lui scritto era emblematicamente intitolato “Carcere e fabbrica” … correva l’anno 1977) ha metaforicamente messo la giunta sul banco degli imputati per il diffuso sentimento – comprovato da amare realtà – di insicurezza tra i cittadini e tra gli stessi componenti della polizia municipale.

Vogliamo essere brutali ? Il sindaco sindacalista ha fallito.

Solo chi “non capisce ma si adegua” può ancora sostenere questa giunta rattoppata (oggi entrano due nuovi assessori ed uno di essi è il giudice Libero Mancuso … a riprova della imparzialità della magistratura ) che ha fallito ogni obiettivo.

Una giunta che ha perso il metro e si limita a mettere in piazza un punto di raccolta su “come volete il metro a Bologna” (risposta facilissima: come nel progetto di Guazzaloca che, a quest’ora, avrebbe già visto i lavori in atto).

Una giunta che, dopo la battaglia parolaia del sindaco sindacalista che ha scoperto l’acqua calda (la legalità) l’ha comunque lasciata sulla carta e invece della “tolleranza zero” con la quale Rudolph Giuliani ha cauterizzato le ferite di una città forse un po’ più complesa di Bologna (New York) ci regala la “sicurezza zero”.

Con una unica concessione alla “tolleranza zero”: quella contro la libertà di circolazione.

In effetti una giunta cattosocialcomunista non può tollerare che esista uno spazio di libertà per i suoi cittadini, anche se è quello di circolare liberamente.

Tutto deve essere irreggimentato, tutto deve essere regolato.

E la memoria va ai fallimentari piani quinquennali della vecchia Urss, mai dimenticato modello dei nostri amministratori.

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