Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com

Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, gennaio 21, 2006

Come volevasi dimostrare

Giovedì scorso, per sfizio, come ho immediatamente riportato in questo blog, ho percorso i viali dopo la fine del “blocco” della circolazione disposto dalla giunta del sindaco sindacalista cremonese.

Ne avevo tratto l’impressione che non era servito a nulla.

Oggi la conferma: le famigerate polveri sottili, giovedì 19 gennaio, sono state superiori a quelle del giorno precedente quando la circolazione era libera.

83 (19/1) contro 82 (18/1) nella centralina di Via Stalingrado (nota per non bolognesi: sì, da noi esiste ancora una Via Stalingrado, come esistono vie dedicate a figuri come Lenin, Togliatti, Tito …) e ben 100 (19/1) contro 91 (18/1) nella centralina di Via San Felice.

Il limite di allarme è 50.

L’assessore comunale ammettecon queste condizioni meteorologiche sfavorevoli impossibile tornare sotto i limiti”.

Ma se dobbiamo sperare nelle condizioni meteorologiche, che senso ha imporre blocchi alla circolazione che creano solo disagio e, come si è visto, non riescono a ridurre le polveri neppure al di sotto dei limiti raggiunti nei giorni in cui la circolazione è libera ?


Misteri delle giunte sinistre.

giovedì, gennaio 19, 2006

Bologna, ore 18,30 di un giovedì di blocco

Ecco che il secondo giorno di blocco totale per le auto termina in "gloria".

Sono appena tornato da un giro (in moto) lungo tutto l’anello dei viali: intasati.

E’ naturale, nonostante la chiusura dei negozi (come ogni giovedì pomeriggio) chi va al lavoro con un mezzo privato, deve pur tornare a casa e se nelle giornate normali, l’uscita può avvenire in orari diluiti, oggi tutti escono non appena il blocco termina.

Così, lunghe soste, passo d’uomo e marmitte che scaricano polveri e altre piacevolezze.

Lo stesso ho intravisto al mattino intorno alle 8 (il blocco inizia alle 8,30).

Attendiamo per i prossimi giorni le rilevazioni delle polveri sottili.

Ma questa è la fotografia di un gigantesco fallimento, che porta solo disagi e nessun beneficio.


E’ la scelta dirigista e proibizionista di un comune retto dalla sinistra massimalista.

E' la tipica scelta dirigista e proibizionista della sinistra.

sabato, gennaio 14, 2006

A cosa è servito ? A nulla, of course !

Oggi sul Carlino Bologna sono stati pubblicati i dati delle “polveri sottili” dopo il blocco delle auto di giovedì.

Accompagnato il tutto da due interviste (in cronaca e in pagina regionale) con gli assessori all’ambiente che si congratulavano per il risultato.

Quale risultato ?

Ecco i dati (pm10):

lunedì 9 gennaio : 56
martedì 10 gennaio: 61
mercoledì 11 gennaio: 76
giovedì 12 gennaio: 65.

Il limite massimo “consentito” è 50.

Al giovedì le autovetture in circolazione sono sistematicamente meno per il turno di chiusura di molti esercizi commerciali.

Come volevasi dimostrare: non serve a nulla, tranne al gusto personale degli amministratori di provare l’ebbrezza del potere imponendo divieti.



mercoledì, gennaio 11, 2006

La città dei divieti

Il 9 gennaio è iniziata la inutile kermesse ecoambientalista del comune di Bologna e di altri 6 capoluoghi di provincia.

Divieti, divieti, divieti.

Una delle Libertà principali è quella di spostarsi: conculcata da una giunta che ha nel proprio dna (e si vede !) ogni più piccola particella del comunismo reale come quello che ha costruito sui divieti i suoi 70 anni di tirannia.

A Bologna è vietata la circolazione, dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30 a tutti i veicoli “pre euro” e ai diesel “euro 1”.

Come se non bastasse, il giovedì, al posto del pur vessatorio obbligo di circolazione a targhe alterne, il divieto è totale dalle 8,30 alle 18,30 con eccezione delle auto euro4, a gas e dei ciclomotori euro2, oltre a quelle emerite iniziativa di stampo ugualmente comunista, delle “auto collettive”.

Esenzioni a parte: sì, perché migliaia di cittadini (vuoi per obblighi “parentali”, vuoi per altre cause dirimenti) sono esentati da tali obblighi.

E poi dicono che i provvedimenti non sono efficaci ...

Scommetterei che domani, primo giorno di blocco totale, il traffico non sarà tanto differente da un altro, qualsiasi giovedì.

A piedi andranno solo quei pochi che, forse, farebbero meglio a denunciare un mal di testa e restarsene a casa.


Del resto cosa c’è di meglio per sconfiggere il nemico “polveri sottili” che chiudere la città ?

venerdì, gennaio 06, 2006

Cresce l'inquinamento a Bologna

Cosa possiamo aspettarci da una giunta guidata da chi, in tutta la sua vita politica, ha sempre aspettato le idee altrui per demolirle, facendo demagogia ?

Nulla ? Esatto: nulla.

E nulla abbiamo dalla giunta di sinistra (una volta si sarebbe detto: cattosocialcomunista) di Bologna.

Non sono stati in grado di iniziare i lavori per una metropolitana per la quale c’erano già progetti e fondi.

Non sono stati in grado di confermare i servizi dell’asilo per tutti i bambini che pure lo avevano con Guazzaloca.

Non sono stati in grado di garantire la “legalità” (battaglia già accantonata).

Non sono in grado di controllare neppure quello che a sinistra è un “cavallo di battaglia”: la lotta all’inquinamento.

Nel 2005 (il primo trascorso completamente sotto il tallone della giunta del sindaco sindacalista cremonese) le giornate in cui si sono “sforati” i limiti delle “polveri sottili” hanno superato le 50, cioè la giunta del cremonese si è anche “giocata” il bonus europeo.

Non che, chi scrive, creda nelle fisime ecoambientaliste, ma questo serve a dare la misura del basso profilo (profilo ? Absit iniuria verbis !) di questa giunta.

Hanno saputo solo imporre altre restrizioni, altri vincoli, altre ordinanze.

Secondo questi geni, per combattere l’inquinamento bisogna mettere a riposo le auto “vecchie” (ante euro, o euro 1 diesel).

Non importa se revisionate e con tanto di “bollino blu”.

In pratica si paga per una certificazione che dica: sei in regola con le emissioni ... e poi ti proibiscono di usare l’automobile.

A meno che tu non vada in qualche concessionaria e ne compri una nuova (che andrà bene per due o tre anni e poi sarai di nuovo al punto di partenza).

A pensare male uno potrebbe dire che chi sostiene queste ordinanze liberticide abbia qualche interesse a vendere automobili (nuove).

Nessuno che pensi che d’inverno l’inquinamento aumento perché fa freddo e le caldaie funzionano … per fortuna, sennò ci farebbero stare anche al freddo.

O che i sempre più perfezionati sistemi di rilevazione “vedano” anche quello che c’è sempre stato ma che non si riusciva a registrare.

Nooooo, l’importante è proibire.


Così va il mondo nella Bologna, città che ha adottato dal giugno 2004 il passo del gambero, del sindaco sindacalista, qui calato da Cremona.