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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

martedì, ottobre 25, 2005

Sindaco Fascista !!!!!!!

A Bologna è crollato un mito: quello del sindacalista cremonese, divenuto sindaco di Bologna.

Ieri, 24 ottobre, una manipolo di contestatori, alcuni attempati e in sfregola per rivivere le emozioni del 1977, ha cercato di entrare a forza a Palazzo d’Accursio per contestare le decisioni del sindaco in merito al rispetto della legalità, urlandogli persino "sindaco fascista" senza pensare al disagio arrecato in tal modo a tutti i Fascisti di ieri, di oggi e di domani, reali o immaginari ...

Probabilmente quelli pensavano che bastasse eleggere uno che dei moti di piazza aveva fatto il suo trampolino politico, perché Bologna diventasse terra di nessuno, città aperta ad ogni illegalità.

Ma non c’è nessuno più legalitario di chi scopre in età matura il valore della legalità.

Così Rifondazione minaccia la crisi, di uscire dalla Giunta e dall’unione della sinistra.

Non ci preoccupa.

Perché anche venendo meno i voti degli estremisti ci sono sempre i voti del Centro Destra che non mancheranno per qualunque iniziativa tesa al rispetto della civile convivenza e delle leggi che regolano la nostra società.

A differenza di una sinistra che è contraria, a prescindere, ad ogni iniziativa del Centro Destra.

Ma, soprattutto, interessa sottolineare due fondamentali aspetti.

Il primo è l’estrema litigiosità della sinistra che impedisce una seria progettualità a causa dei veti incrociati e delle tendenze estremiste di una parte determinante della sinistra stessa.

Pensate solo a quel che potrebbe accadere se il caso volesse dare la vittoria alla sinistra in campo nazionale: quali provvedimenti potrebbero mai prendere, oltre a imporre tasse con le quali pagare le loro clientele ?

Il secondo aspetto è più “cittadino”.

Il sindacalista cremonese sta a Bologna come Di Pietro stava al Mugello o il cavallo di Caligola al Senato Romano.

Lo hanno candidato perché avevano bisogno di una persona che riuscisse a coagulare la variegata coalizione di sinistra e sembrava potesse essere il più indicato.

I più “moderati” lo avrebbero votato per tornare ad occupare i posti di potere, gli estremisti perché lo ritenevano “uno di loro”.

Ma il potere cambia.

Soprattutto quando si deve gestire una città che vota a sinistra per abitudine, ma ha un cuore bottegaio e borghese.

Allora che il sindaco continui sulla strada intrapresa e non gli mancheranno i voti per i provvedimenti di legalità.

Ma che i bolognesi riflettano sulle loro scelte.

Avevano l’opportunità di avere per altri cinque anni un sindaco indigeno, buon amministratore e indipendente dai partiti.

Hanno scelto in base all’ideologia
.


Che sia di monito per il futuro.

1 commento:

Lo PseudoSauro ha detto...

Facciamo come Caligola la prossima volta... Varenne sindaco: eh?