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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, ottobre 15, 2005

Non moriremo comunisti

L' Emilia Romagna, terra "sazia e disperata", come fu definita dal Cardinale Giacomo Biffi.
Terra anche non omogenea che, infatti, comprende almeno due regioni distinte: l'Emilia e la Romagna, divise dal Santerno o dal Rubicone che dir si voglia e innaturalmente unite con Bologna capoluogo.
Ma anche il nord dell'Emilia (Piacenza e Parma) hanno una storia distinta da quella di Bologna.
Insomma, una terra con diverse caretteristiche e dialetti, ma unita da un colore: il rosso sangue dei comunisti che nel primo dopoguerra compirono una autentica eliminazione sistematica degli oppositori.
Così, sin dal 1970 (anno in cui per la prima volta si svolsero elezioni regionali) l'Emilia Romagna è governata in modo assolutista e con sistemi da politburo dai comunisti (ex, post, vetero, neo).
Mentre nei comuni ben pochi sono immuni dal morbo rosso e oggi l'unico comune capoluogo amministrato da una Giunta di Centro Destra è Parma con il Sindaco Ubaldi, essendo caduta anche Bologna, conquistata appena nel 1999 da Guazzaloca che ha dovuto cedere il passo ad un forestiero, neppure emiliano e che sta dimostrando una assoluta ignoranza dell'humus cittadino, della sua storia e della sua cultura.
Una storia quella dell'Emilia Romagna che porta a far risaltare la ricchezza di questa terra e la laboriosità dei suoi cittadini che, stranamente, invece di aderire ai partiti che garantiscono la loro libertà e le loro proprietà, al momento del voto vengono presi da ancestrali ideologismi e mettono la croce sul simbolo di chi questa ricchezza vuole solo consumare.
Questo blog si apre proprio per ricordare la storia dell'Emilia Romagna e per raccogliere in modo organico tutte la documentazione sulle amministrazioni rosse, che non sono affatto buone amministrazioni.
Confidiamo quindi nel contributo di tutti coloro che non vogliono che la loro terra di Emilia Romagna continui ad essere caratterizzata dal colore rosso sangue dei comunisti.
Non moriremo comunisti.

3 commenti:

www.mariniello.org ha detto...

In bocca al lupo. Servono iniziative del genere. Natually, ti linko! GM

Monsoreau ha detto...

Grazie ma ... siete tutti arruolati ;-)

Diego800 ha detto...

Eccomi! con un titolo del genere "non morire comunisti", è impossibile non partecipare!!
è vero NON MORIREMO COMUNISTI!!!
Che la gente dell'emilia come quella della Campania aprano gli occhi....