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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

giovedì, febbraio 16, 2012

Neve e ghiaccio per le strade ignorati dalla giunta Merola

Leggo che la giunta cattocomunista di Bologna non provvederà a raccogliere i cumuli di neve ammassati ai lati dalle strade perché costerebbe troppo.
In compenso ha sguinzagliato i vigili per multare le automobili in sosta negli spazi adiacenti a quegli spazi adibiti a parcheggio, ma occupati dai cumuli di neve (ormai ghiacciata e sporca)
Con tutti i soldi che paghiamo in tasse il comune non provvede a quella che deve essere una attività di base, fondamentale, per una amministrazione pubblica ?
Sanno invece solo multare ed imporre ordinanze che scaricano sui privati oneri e costi, senza peraltro detassare chi provvede a quel che sarebbe compito della pubblica amministrazione.
Troppo comodo, amministrare scaricando gli oneri sul prossimo !
E dove sono andati a finire i nostri soldi ?
Forse in qualche “evento” per pagare nani e ballerine a maggior gloria di sindaco e assessori ?
Forse per pagare gli inutili (infatti sono sempre stati definiti “effimeri”) spettacolini estivi ?
Forse per faraoniche trasferte in amene località estere di assessori e consiglieri ?
E perché, quando hanno chiuso gli uffici pubblici, non hanno mandato i dipendenti a spalare ?
E perché, invece di armarli di penna e taccuino, non mettono in mano ai vigili una pala per sgomberare la neve ?
Ma Merola e i suoi compagni camminano in città o circolano solo sulle auto blu?
Si accorgono che i marciapiedi sono ostruiti e i pedoni devono camminare per strada ?
Si accorgono che la temperatura del giorno scioglie la neve accumulata che poi si ghiaccia nella notte trasformando le strade e i marciapiedi in piste di pattinaggio dove neppure Carolina Kostner riuscirebbe a reggersi in piedi ?
Perché, almeno, non spargono sale sui marciapiedi ed ai bordi della strada dove con la temperatura più alta scorre la neve sciolta che, poi, di notte ghiaccia ?
Merola e i suoi compagni assessori non possono non saperlo.
Sapendolo e non provvedendo li rende responsabili, anche personalmente, dei danni che il ghiaccio provoca in termini di traumi e lesioni.

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sabato, febbraio 04, 2012

Paga, privato ! Paga due volte e taci !

L'ultima di Merola, il sindaco meridionale inopinatamente eletto dalla maggioranza dei bolognese ed elogiato da Napolitano per tale sua caratteristica, è l'annuncio di una revisione dell'aberrante regolamento comunale che obbliga i frontisti a tenere pulito e percorribile la quota di marciapiede prospiciente la loro proprietà.
Uno direbbe: se lo vuole modificare è giusto.
Però Merola lo vuole modificare cambiando l'obbligo di fare con una obbligazione pecuniaria.
Se non è zuppa è pan bagnato, si tratta sempre di ribaltare sul privato le inefficienze di un comune che, pure, spreme milioni in tasse, soprattutto adesso con Monti che ha ripristinato l'ici/imu, liberalizzando allegramente le aliquote e concesso altrettanto per le addizionali regionali (che abbiamo già visto nella busta paga di gennaio) e comunali.
Sgombro il campo da equivoci: pur essendo tutti frontisti, vi sono diversi casi in cui il problema è un altro ed io sono tra questi.
Quindi non scrivo per interesse personale, ma per interesse di giustizia.
Se il frontista che sgombra la neve o pagherà qualcuno mandato dal comuno per farlo, volesse, nelle calde serate d'estate, godersi un qualche leggero fresco posizionando un paio di sedie e un tavolo sulla sua quota di marciapiede, interverrebbero subito i vigili per reprimere questa intollerabile manifestazione di “privatismo” e, magari, anche multarlo (non guasta mai).
Qualcuno deve spiegare il senso per cui io dovrei pagare (o pulire) un bene che non mi appartiene e che non possso godere, quando verso soldi buonissimi nelle casse di un comune il cui compito principale è rendere praticabile la città.
Con la pioggia, con il vento, con il sole e con la neve.

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giovedì, febbraio 02, 2012

Premi e Cotillons


In data 31 gennaio, nella città universitaria per eccellenza, terra dei glossatori, è stata conferita la Laurea Honoris Causa al Pres. Napolitano a Bologna.

Il titolo onorifico in genere va inteso anche come approvazione nettamente culturale e politica, in linea quindi con l'idea di pensiero e gestione del potere che va per la maggiore, come approvazione assoluta e santificazione laica del pensiero e dell'azione di qualcuno, in un periodo particolare.

L'Università più antica del mondo, per tanti versi (anche da me, col cuore) amata, con appassionati docenti,
e per altri versi con alcuni docenti noti negli anni anche al di fuori dell'Ateneo, assolutamente politicizzati a senso unico, prende un'altra volta posizione in maniera che ...potrebbe non piacere poi proprio a tutti quanti,
per quanto televisioni servili, alcuni quotidiani in particolare, e media mainstream abbiano colto in questo evento solo un trionfo e martellato secondo questa MIOPE dinamica:
*i buoni: le brave persone sono tutte acriticamente e passivamente SEMPRE d'accordo con qualunque cosa facciano e dicano Napolitano, Monti (prima detto supermario, ora acclamato Nonno Mario anche da cortei di infanti) , l'UE & co;
*i cattivi: le persone non d'accordo, sarebbero tutte come i ragazzi dei centri sociali, circoli anarchici, okkupanti, lanciatori di uova e similia.
E pensare che razza di abbonamento e tasse paghiamo per sentirci insultare quotidianamente dal piccolo schermo e da numerosi quotidiani.
Il Quirinale costa 228 milioni di euro l'anno, il Palazzo tra i più cari al mondo.

E che tempismo con i premi! Bisognava anche questa volta fare in fretta per creare approvazione del nuovo governo di filobanchieri non eletti. Specie quando il paese stava mostrando segni evidenti di insofferenza per le n
uove "norme" di Monti, del...LA Fornero, Passera & co, e così è stato premiato il Presidente ideatore dello stesso governo, che ha operato la scelta "ad alta caratura tecnica" senza passare per le urne.

Qui un resoconto della cerimonia.

In senso lato, invece quel che accade è una procedura nota: anche in Grecia, è stato rimosso il Presidente del Consiglio eletto e sostituito con un altro, con esperienza anche nella Goldman Sachs (come Monti, ma anche Draghi, Prodi...) gradito ai giusti poteri internazionali e alla finanza, quelli che decidono ormai cosa e come debbano essere le nazioni e i popoli.
Che poi la Grecia, prima di tanto, entrò in Europa con l'economia a sua misura, e a taroccare i conti fu la stessa Goldman, pare una questione accessoria: l'importante sembra debba essere che sia la finanza apolide a governare..ma si ostinano a chiamarla democrazia.
La stessa "democrazia" stanno tentando di importarla nell'attuale Ungheria di Orban, che ha il torto di esser stato eletto, di avere una Costituzione votata, che comprende 2 cose che non possono piacere alla UE/BCE dei finanzieri: rispetto per la sacralità della vita dell'individuo (quindi niente aborti seriali e pacchetti eutanasici per far vendere le multinazionali del farmaco, niente immigrazione massiva col pretesto dei troppi aborti) e la Banca Nazionale ancora in parte sotto controllo del governo eletto, e non una summa di banche private che decidono loro i governi, come piace all'EU.

Un'altra volta, un exemplum, fu la Laurea Honoris Causa attribuita sempre a Bologna al filosofo-filantropo-speculatore George Soros, per ringraziarlo per il suo affossamento alla lira e aiutarci/"obbligarci di più" ad entrare nell'euro, sempre senza consultare i cittadini, e con le pezze, secondo le teorie di Prodi.
In altri Stati, Soros per le medesime manovre speculatorie è stato fortemente inviso;
era chiamato "L'Uomo che distrusse la Banca d'Inghilterra" per aver venduto allo scoperto 10 miliardi di dollari in sterline (1992), mentre la Banca Centrale Inglese non voleva aumentare i propri tassi di interesse in relazione all'allora SME. Tanto il geniale filantropo fece, che la Nazione Inghilterra/Banca d'Inghilterra fu costretta a fare uscire la sterlina dallo SME (!), svalutare la propria moneta nazionale mentre il nostro
spuntava 1,1 miliardi di dollari.
In Malesia non è andata molto diversamente (c'era una taglia addirittura su di lui), e nemmeno nel grave attacco contro la lira poco prima del nostro ingresso nell'euro, che fu accompagnato da precedenti numerose speculazioni internazionali contro la nostra vecchia moneta. Siamo sempre noi comuni cittadini a non guadagnarci, ma gli altri...
Ci vuole del genio, indubbiamente, per essere in grado di fare queste manovre. Ma ci vuole anche molto coraggio. L'Università di Bologna non gli fece mancare il suo premio.

Si tratta dunque, da osservatori esterni, di riconoscimenti volti a sigillare un "già avvenuto", in momenti topici; approvazione richiesta, anzi dovuta, per indirizzare il pensare comune, per insegnare cosa dobbiamo farci piacere, e cosa no;
riconoscimenti indiretti anche a una forma di mondialismo, o verso fautori della finanza espropriante, o a pro di banche che giocano su scala mondiale, anche contro l'Italia, ma che noi siamo obbligati e resi quindi illustremente edotti a vedere sempre come grande regalo ai cittadini.

Per esaminare l'excursus del Pres. Napolitano consiglio il pezzo di Massimo.

Alcune varie dichiarazioni, per intendere un clima, o cosa si deve pensare, si sono susseguite anche nella settimana precedente al prestigioso riconoscimento a Napolitano, che riassumiamo solo come spunti di riflessione.
Il Rettore Prof. Dionigi a Bologna ammoniva gli studenti oppositori, centri sociali e simili, a non prendersela più di tanto con Napolitano perchè era lui, a suo avviso, la figura istituzionale con cui parlare per i fondi all'Università. Insomma "non prendiamocela con Napolitano perchè..ci concede dei fondi, ed era l'antiGelmini".

Se riesce a concedere fondi, e se i fondi saranno bene impiegati, saremmo tutti contenti in un'epoca di tagli, per lo più imposti dall'esterno.
Ma...tutti i problemi di oggi gennaio-febbraio 2012 ...sono ancora la Gelmini e Berlusconi?!
Si riporta, con questa chiave di lettura, tutto, al solito teatrino automatico "sinistra-che-dà-fondi-alla cultura VS centrodestraignorantone-con-la-gelmini-cattivi-che-tagliano-soldi-alla-créme-della-cultura".

Ci si ostina a non sapere che molte norme, piaciute o meno, della riforma Gelmini, e dello scorso governo Berlusconi, non erano nemmeno tutte loro, ma erano obblighi europei gradatamente inseriti...ma avendoli (questi e ben altri obblighi Ue) inseriti troppo "gradatamente", il governo è stato cacciato;
poi senza elezioni, ma grazie all'appoggio Napolitano, è disceso dalle cataratte celesti il camminatore sulle acque Monti a fare in fretta il lavoro delle elites europeiste-mondialiste (è questo il vero motivo del premio, adesso?), che Berlusconi non faceva abbastanza, e il PD & co si sarebbe perso a mezza strada, anche se, tranquilli, la sinistra italiana è sempre stata prona ai poteri forti, finanza apolide e vari potentati internazionali-mondiali (ha ricollocato così il suo "internazionalismo") come ricorda la geniale Nessie qui.

Si vuole non sapere che molte delle iniziative Gelmini erano già nelle proposte riforma Mussi dello scorso caduto governo Prodi, ma non erano neanche allora tutte di Mussi, ma in parte imposte dall'Ue.
E così in tutti gli ambiti, non solo scolastico-universitario.
Tagli, tagli, tagli e tasse, tasse, tasse per mantenere il carrozzone Ue e aggiungere un tassello in più al..."Nuovo Ordine Mondiale" in cui saremo tutti uguali, ma con alcuni ancora più uguali.
In Italia, come altrove in Eu, da tempo non c'è un governo locale o nazionale vero, ma solo una 'governance' eterodiretta europea (tra l'altro sempre prona anche agli Usa, che continuano anche a decidere le guerre per noi), loro stessi o loro sostituti, quella verso cui ci spingono, o incarnano entusiasti, proprio i Monti, i Napolitano e i Draghi ma anche i Prodi, gli Amato, e non troppo dissimili nemmeno certi centrodestra più o meno fallimentari, ognuno secondo il ruolo che ha storicamente avuto in questa direzione.
Non è infatti un caso che tra i concetti espressi da Monti, comunque frutto diretto delle scelte di Napolitano, in questo periodo ci fosse l'idea che se di progresso e futuro si deve parlare, va inteso solo in senso europeo e non più nazionale,
e va inteso nettamente come progressiva cessione di sovranità (le poche rimaste) nazionale e controllo di territorio e risorse da qui (Italia) a là (Europa).
E' questo dunque che è stato premiato, più che altro, questo sistema.

Val la pena notare ancora altro, rispetto all'idea di Lauree Honoris Causa, Cultura, Università e Dittatura Europea (si badi bene, non Europa di Nazioni, di cui anche chi scrive sente di far parte, ma di un'Unione artificiosa fatta solo di beghe fiscali ed errori monetari, imposizioni assurde in ogni settore, agricolo e alimentare compreso, esproprio del nazionale verso il globale, pezzo di quel Nuovo Ordine Mondiale che tanto ossessiona anche teoreticamente e in pratica i nostri non eletti governanti):
a causa dell'incremento babelico delle lingue per l'allargamento dell'Unione Europea si considerano lingue di redazione degli atti formali solo tre principali lingue europee (l'inglese, il francese e il tedesco) ma non l'italiano.
Questo, per puristi della cultura e della lingua, ma anche della comprensibilità democratica di atti e norme,
è uno smacco alla democrazia, uno smacco ai nostri studiosi, che non possono amare un'Europa siffatta, che è una caricatura d'Europa;
uno smacco all'Università, alla cultura italiana, ma anche alla cultura latina (le altre lingue sono al più neolatine) ripiena di letteratura base del pensiero e culla del diritto di cui facciamo parte e da cui derivavano le Costituzioni serie di mezzo mondo; uno smacco perchè tutte le nazioni non sono considerate uguali (e questo non solo in funzione del loro debito pubblico interno accumulato ad arte, i cui interessi sono quotati in borsa).
Quindi alla fine....i premi vengono però dati a chi è parte attiva dei processi di delegittimazione culturale e materiale autoctona e nazionale, che di solito, mentre opera questo, intesse anche sonori e scenografici inni nazionali proprio quando la delegittimazione della Patria e la cessione di ogni potere in casa nostra è al massimo grado.
Tengo anche a sottolineare che il processo è talmente evidente, che parecchie riviste di cultura geopolitica statunitensi, riferendosi all'Europa anche in modo neutro, non parlano da anni più di nazioni o stati europei, ma di aree: area italiana, area francese...dopo la distruzione effettiva degli Stati Nazionali, che non possono nemmeno più decidere il bilancio interno, c'è poco di che cantare inni mamelici, casomai babelici.

Le Scienze Politiche e le relazioni internazionali: anche l'equilibrismo politico è una scienza politica. Si può essere veterocomunisti sfegatati prima, tifare URSS ma poi passare a tifare USA e neoliberismo-darwinismo sociale in economia, come l'enorme parte della sinistra nostrana,
alla faccia di tutti i poveracci che questo sistema crea.
O c'è anche L'European Council on Foreign Relations
tra i membri (rigorosamente "tecnici apolitici" eh, ma apolitici ovviamente di una certa area)
Giuliano Amato, Emma Bonino, Massimo D'Alema, Gianfranco Fini, Emma Marcegaglia....

Altre varie cose sono state affermate e riaffermate da più parti (Monti e Napolitano) nella settimana passata e fanno riflettere. Sempiterno l'obolo all'Euro, che è una nuova religione a cui s'intonano litanie:
_Non si può uscire dal Santo Euro, non si può criticare l'Europa, anzi guai a chi lo fa.
_L'Euro (moneta fallita) è una garanzia democratica (sic)
_L'Europa sotto l'Euro sarebbe garanzia democratica (!) e la vecchia idea di Stati Nazionali è anzi pericolosa,
causa le guerre, per cui le sovranità (minime, restanti) dei singoli Stati Nazionali devono essere cedute all'Eu (un superstato dittatoriale con maggioranze non elette, tanto ormai non sono eletti nemmeno i governi nazionali)
_L'Europa siffatta è garanzia contro il "pericoloso concetto" di identità nazionale e contro i totalitarismi nazionali (infatti il totalitarismo lo è lei direttamente)

L’Italia è in realtà un paese a base tuttora enormemente comunista e le Sinistre (lo si vede da chi le compone, ma non è che in altri settori politici si sia messi molto meglio) sono le vere complici dell’Europa/EURSS mondialista dei banchieri, relazione pericolosa che va verso una dittatura non solo finanziaria sui sudditi.

Allora, in generale PREMIARE PERCHE' ? Napolitano a Bologna, ma anche premi a Draghi "orgoglio italiano" , e anche premi a Monti
_e che premio quest' ultimo, il "Trombinoscope" (si chiama proprio così, ma i trombati siamo noi)_
è un modo di dirci: è così che deve andare, anche se non li avete scelti voi.

Loro, governo non eletto degli "altocarati" savi, sanno cos'è meglio per noi,
e tra istituzioni di lignaggio, si premiano l'un l'altro.
Non è nemmeno più necessario passare per consultazioni elettorali, e lo confermano anche i sondaggisti.
Anche se fossimo andati al voto, li avremmo votati lo stesso, dicono, quindi inutile andarci.
E premiamoli.
E' così che si festeggia il Fiscal Compact, l'EuroGendFor, l'ESM e i prelievi forzosi...

da Libero, poco sopra citato:

"....Le uniche cose certe, approvate dal governo, sono: la riforma delle pensioni e l’aumento delle tasse più pagate dagli italiani, benzina e Iva su tutte. E fra un mesetto sarà nero su bianco anche la cessione di sovranità, firmata il 9 dicembre scorso e confermata l’altra sera da 25 capi di Stato, che tuttavia non hanno il debito come quello italiano. È il famoso fiscal compact, che prevede l’obbligatorietà per gli Stati del pareggio di bilancio. Un vincolo quasi costituzionale.
... Il problema è che i Paesi con debito pubblico oltre il 60% del Pil (e noi siamo sopra il 117%) dovranno ridurlo di un ventesimo l’anno. A conti fatti l’Italia sarà costretta a varare manovre da 45 miliardi l’anno per accontentare la Merkel. La quale, per mettere soldi veri nell’Esm, cioè l’erede del fondo salva-Stati, vuole vedere sacrifici veri e non più a parole. Monti e i suoi collaboratori sono riusciti a portare a casa delle attenuanti: prima di punire uno Stato non virtuoso bisognerà tener conto del ciclo economico, del risparmio del settore privato, del saldo primario e dell’evoluzione della spesa. La sostanza tuttavia non cambia: il fiscal compact mangia una manovra l’anno. Quindi ne serviranno altre."

Questi premi hanno dunque la valenza di benedizione data ai fautori di questa visione e impresa,
quando nel paese infuria la protesta. Personalità in grado di passare da una carica all'altra, da un premio all'altro, a volte dal privato al pubblico, di alta caratura in alta caratura. Sono premi educativi delle masse e diretti all'ammaestramento del popolino bue, per farci ingurgitare per buoni gli errori commessi, e farcene presto ingurgitare altri.
Un pensiero di Napolitano dopo la premiazione "non facciamo pagare il nostro debito nazionale
pregresso ai giovani" è un'utopia perchè sono generazioni che già lo stanno pagando, e da un pezzo: i 40 enni di oggi, i 30 enni e i 20enni, e dopo la riforma delle pensioni, pagheremo e strapagheremo e non percepiremo mai.

Se il premio a Napolitano significa senza dubbio anche un'affinità con la sua visione della realtà e della politica, oltre che un riconoscimento per aver spodestato senza elezioni un governo sgradito alle sinistre e all'EU, e per aver fatto discendere dai cieli Monti, l'incontestabile gradito alla Germania e a certi mercati speculativi (ma allora il governo lo scelgono i mercati...),
i contemporanei premi a Monti e Draghi nel ruolo attuale (che rivestono da un paio di mesi) risultano ancora più eloquenti. Il punto in comune è che, pur differentemente, rappresentano una stessa concezione e uno stesso progetto.

Quando il consenso non c'è, (e del resto, non lo si è nemmeno chiesto),
un tempo lo si creava con panem et circenses. Oggi panem ben poco.
Rimangono i circenses.
O prelievi forzosi (anche) di stima e consenso.

I premiati piacciono a Obama, a Mrs. Merkel, a Sarkozy, alla UE e all'ONU, alla Nato, ai mercati, alle Università.
Che piacciano o non piacciano ai cittadini, non ha evidentemente importanza alcuna, e infatti non siamo nemmeno stati consultati.

Josh






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giovedì, dicembre 15, 2011

Partito dei Divieti

In autunno cadono le foglie e cadono le maschere.
I comunisti che, con una brevissima parentesi, governano Bologna come se fosse cosa loro, non pensano alla vivibilità della città da parte dei bolognesi e imperversano con la politica dei divieti.
Pedonalizzazioni selvagge che oltre ad aver già penalizzato alcuni fine settimana, vorrebbero essere estese a tutti i giorni.
E adesso l’anticipo degli inutili e vessatori blocchi del traffico.
Con la scusa dell’inquinamento, invece di iniziare, come è ormai triste tradizione locale non evitate neppure dal commissario governativo lo scorso anno, dopo l’Epifania, hanno deciso di anticipare i giovedì della vergogna al 29 dicembre, con un corposo antipasto il 19 e il 20, proprio poco prima del Natale, quando ancora molti si godono il clima festoso e i negozi sono accoglienti per gli ultimi acquisti.
Ancora una volta mi resta incomprensibile tanto la pervicacia con la quale gli amministratori comunisti perseguono con sadico compiacimento ogni iniziativa che possa danneggiare il godimento di Bologna da parte dei suoi cittadini, quanto il masochismo della maggioranza degli elettori locali che insistono a votare per il pci/pds/ds/pd, addirittura mandando a Palazzo d’Accursio un sindaco espressione di una comunità, quindi di una mentalità, quella campana, ben distante e lontana dalla nostra.
Come ciliegina sulla torta questa giunta regalerà alla città l’ennesima offesa, ospitando, dopo averlo sollecitato, lo spettacolino degli omosessuali.
Ma quando i bolognesi reagiranno a queste vessazioni ?



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domenica, dicembre 04, 2011

Come Merola rovina il Natale

Il 25 novembre sono state accese le “luminarie” di Bologna in onore del Natale e per cercare di dare alla città quel clima di allegria che caratterizza il mese di dicembre fino all'Epifania.
Le “luminarie”, come sempre, sono pagate dai commercianti e, per tutto ringraziamento, la giunta Merola ha pensato bene di chiudere il traffico nel centro storico (persino alle motociclette !!!) nel periodo natalizio, quando, cioè, maggiori sono le aspettative di incasso.
E il progetto di Merola è chiaro: chiudere per sempre il centro storico (persino alle motociclette !!!), consentire alle biciclette di girare contromano (aspetto il primo incidente …), insomma nel più puro e ortodosso stile stalinista: vietare, opprimere, multare, con una “giunta di polizia urbana” fondata sulla vessazione.
Un veroaguzzinaggio” sistematico contro i bolognesi.
Cosa, del resto, potevamo aspettarci da un sindaco che bolognese non è, ma neanche lontanamente, mentre invece, purtroppo, comunista lo è, dentro, fin nel midollo ?
Come se non bastasse, ecco il regalo di Natale ai credenti della giunta Merola: l'immissione provocatoria di associazioni omosessuali nella consulta per la famiglia (sic !).
Avanti così, allora, che prima arriveremo al fondo, prima potremo rialzarci.

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